Campari: «Dimissioni per una diversa visione del fare opposizione»
sant’ilario. «Non mi sono dimessa per motivi famigliari: per motivi personali sì, se per personali si intende una diversa visione di fare opposizione». Così Rossella Campari, ormai ex consigliere della lista civica “Alternativa per Sant’Ilario e Calerno”, esce allo scoperto sulla reale motivazione delle sue dimissioni. Per la seconda volta, visto che l’insegnante della sucole medie Leonardo da Vinci e volontaria Caritas si era già dimessa nel 2017 dalla carica di vicesindaco della giunta di Marcello Moretti, in dissenso con la propria giunta sulle scelte sulla scuola.
Interpellata dalla Gazzetta mercoledì scorso, il giorno in cui è stato ufficializzato il subentro in consiglio della prima dei non eletti, Silvia Ferrari, Campari aveva accampato motivi personali. Ora però svela: «Mi hanno accusato di non essere una politica: probabilmente hanno ragione, sono troppo idealista. Ho sempre creduto in una politica nella quale le parole chiave siano rispetto, condivisione, apertura al dialogo, disponibilità, collaborazione. Una politica il cui obiettivo prioritario sia il bene comune, costruire ponti e non muri. Ha detto il cardinal Bergoglio, ancora non papa Francesco: “L’altro, anche se su un piano ideologico, politico o sociale si trova sulla strada opposta, ha sempre qualcosa di buono da dare, come io ho qualcosa di buono da dare a lui”. Purtroppo la realtà è ben diversa, purtroppo ho sperimentato, su due fronti diversi, che quello che viene proposto dall’altra parte va rifiutato a prescindere. Allora preferisco ritornare ad essere libera cittadina per continuare a collaborare con chi lavora per il bene del nostro paese, al di là di ogni appartenenza partitica o di gruppo. Mi spiace per Alberto Iotti, con il quale ho un’amicizia profonda». —
Am.P.
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