Gazzetta di Reggio

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delitti di ’ndrangheta del 1992 

Il pm Ronchi deposita gli atti di altre Procure

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reggio emilia. Il pm della Ddr Beatrice Ronchi ha depositato ieri, durante l’udienza per i delitti di ’ndrangheta del 1992, gli atti del processo di Cremona “Colonie Padane” e del processo di Catanzaro “Scacco Matto” sugli omicidi.

A tal proposito si è registrato uno scambio di battute: agli avvocati della difesa Fabbri e Giunchedi («pare che l’orientamento sia di rendere tutti gli interrogatori del pentito Antonio Valerio»), il pm Ronchi ha replicato: «Non solo gli interrogatori che riguardano questo procedimento. Degli altri interrogatori resi da Valerio ad altra autorità giudiziaria, coperti da segreto istruttorio, non ho contezza». Non è una questione peregrina: proprio grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Valerio la Procura Antimafia ha potuto riesumare il cold case degli assassinii di ’ndrangheta di 27 anni fa, vittime Nicola Vasapollo e Giuseppe Pino Ruggiero. In Aemilia 1992 gli imputati sono quattro: il boss Nicolino Grande Aracri, Angelo Greco, Antonio Ciampà e Antonio Lerose (per tutti l’accusa è di omicidio aggravato dal metodo mafioso). È stata un’udienza lampo, con defezioni in massa di testimoni che hanno innervosito il giudice Dario De Luca, costretto a ribadire l’accompagnamento coatto per il carabiniere (all’epoca in servizio a Cutro) Vincenzo Pasquale. Nella prossima seduta (10 gennaio) hanno preannunciato dichiarazioni spontanee gli imputati Lerose, Greco e Grande Aracri. Calendarizzate le udienze fino al 3 aprile, data prevista per la sentenza. —

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