Operazione Natale sicuro, nasce la pattuglia congiunta di polizia di Stato e Municipale
L'iniziativa, voluta dal questore in accordo con sindaco e comandante della Municipale, servirà a presidiare diverse aree sensibili della città
REGGIO EMILIA. Uomini della polizia di Stato e della Municipale uniti per presidiare assieme il territorio del Comune di Reggio Emilia. E' questa l'iniziativa chiamata "Natale sicuro", novità assoluta per la nostra città, voluta dal questore Antonio Sbordone in qualità di autorità provinciale di pubblica sicurezza.
Facendo proprie le indicazioni dettate dal capo della polizia, Franco Gabrielli, Sbordone ha così deciso di dare un segnale soprattutto in ottica preventiva ai reggiani che in questi giorni di festa affollano strade e negozi di centro storico e frazioni. Segnale condiviso anche dal sindaco Luca Vecchi e dal comandante della Municipale, Stefano Poma, con i quali il questore si è confrontato nei giorni precedenti.
I servizi di sicurezza coinvolgono due agenti del posto di polizia di via Turri e due della Municipale, hanno preso il via il 19 dicembre e dureranno fino al 6 gennaio. Nell'organizzare i pattugliamenti si è deciso di procedere non per aree ma per "temi": i quattro poliziotti, quindi, si occuperanno di presidiare i centri commerciali, i mercati del centro città, le manifestazioni in occasione delle feste natalizie, e i posti di arrivo e transito delle persone ovvero la stazione storica e le fermate degli autobus.
Un occhio particolare andrà poi ai questuanti presenti davanti ai negozi - spesso oggetto di segnalazione da parte dei reggiani infastiditi, nonostante il presunto spirito di carità natalizio - e ai luoghi di culto durante le messe e le cerimonie di Natale.
Per fare alcuni esempi, i primi due giorni di controlli sono stati dedicati ai mercati e alla zona stazione, oggi gli agenti saranno ancora in centro storico e poi ai Petali mentre domani nelle vie dello shopping e in piazza San Prospero.
I primi risultati della "squadra speciale natalizia" della polizia sono arrivati proprio in zona stazione, durante un controllo in un appartamento al civico 47 di via Turri. Sei gli immobili perquisiti venerdì mattina e, in uno di questi, sono emerse delle irregolarità.
In casa infatti i quattro agenti hanno trovato sei senegalesi, tre dei quali residenti regolarmente nell'appartamento. Gli altri tre invece, interrogati sul posto, hanno confessato di pagare tutti i mesi cento euro in subaffitto in nero per un posto letto all'intestatario del contratto di locazione.
I tre quindi, di 50, 39 e 37 anni, sono stati portati in questura ed espulsi. Denunciato e segnalato alla Finanza, invece, un quarto senegalese per il subaffitto irregolare. Dal 1 dicembre al 20 dicembre solo al civico 47 di via Turri la polizia ha identificato 69 persone e controllato 33 appartamenti scoprendo, oltre a questo, un secondo caso di posti letto irregolari a favore di cittadini cinesi clandestini.
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