Gazzetta di Reggio

Reggio

«Un calendario di iniziative largo e condiviso»

Luca Vecchi

Dopo la richiesta di ritirare il documentario da parte delle compagne di Nilde Iotti 

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Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, interviene per rispondere alle firmatarie di una lettera di alcune compagne storiche di Nilde Iotti nella quale le stesse chiedono di ritirare il documentario dedicato alla Iotti in quanto non esaustivo.

La Risposta

Luca Vecchi

Ho già chiamato e incontrerò nei prossimi giorni le firmatarie del documento su Nilde Iotti, per ragionare assieme sull’anno che abbiamo davanti, sulle diverse forme e sui modi che avremo anche nei prossimi mesi per onorare la memoria di questa nostra illustre concittadina. Non è mio costume commentare o censurare video, libri o articoli giornalistici, ma ci tengo a sottolineare alcune cose: da un lato tanto il Pci, quanto l’Udi sono state citate sia dal sottoscritto, che dalla vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi come parti fondamentali della storia politica e personale dell’onorevole Iotti. In seconda battuta il lavoro che sta partendo nelle scuole non si basa su un solo video ma su un ricchissimo apparato di documenti nei quali la vicenda della vicepresidente della Camera è descritta in modo esaustivo, molto ricco e completo. Aggiungo: credo che il calendario di iniziative che abbiamo costruito in modo largo e condiviso sulla figura di Nilde Iotti abbia avuto il pregio di farne conoscere la figura a studenti e reggiani giovanissimi che altrimenti difficilmente ne avrebbero potuto incrociare la storia altrimenti. Si tratta di un progetto formativo e civico su una delle più grandi donne della democrazia italiana.Viviamo in un’Italia nella quale, ahinoi, per commentare questa straordinaria storia politica si ascoltano siparietti televisi in prima serata su reti nazionali incentrati su fantomatiche “romagnole esuberanti” e non voglio per decenza ripetere cosa ha scritto Libero, con un testo che definire vergognoso è troppo poco. Davanti a un tale scadimento del dibattito pubblico ritengo sia necessario tenere la barra dritta rispetto a chi, nel 2019, riduce il protagonismo delle donne politiche a categorie medievali e fa sfoggio ben poco onorevole di ragionamenti molto al di sotto persino del sessismo e della disparità fra i sessi. —

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