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il ricordo 

La sorella: «Era gioviale e allegro sono disperata»

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«Billi aveva un carattere gioviale e allegro. Anche venerdì sera, quando mi ha accompagnata a letto, si è definito il mio badante. Sono disperata: era l’unico rimasto della mia famiglia. Ora sono sola». Non nasconde la commozione Giovanna, 86 anni, sorella di Ermanno Riva. I due, celibi, dopo la scomparsa di altre due sorelle, vivevano insieme nell’abitazione di via Grillenzoni, una traversa tra viale Simonazzi e via Cassoli.

È stata Giovanna, ieri alle 7, a trovare il fratello senza vita. «Sono entrata nella sua stanza per svegliarlo: non respirava più. Si è spento serenamente, almeno spero». Billi non aveva problemi particolari di salute, a parte gli acciacchi dell’età: si è trattato di un decesso improvviso.

Nato e cresciuto in città, Ermanno era figlio del titolare di un caseificio e di una casalinga. Nella sua vita è stato per decenni segretario all’istituto professionale superiore “Sidoli”. La sua passione era lo sport: esperto di calcio, basket e pallavolo, ha coltivato questa passione sia attraverso l’impegno nelle società sportive sia come collaboratore della Gazzetta nel settore sport. Andato in pensione all’inizio del 2000 e ritiratosi a vita privata, ha continuato a seguire le varie discipline. «Ancora oggi non si perdeva le partite in tv».

La salma di Ermanno Riva sarà esposta oggi alle camere ardenti del Santa Maria Nuova. Il funerale si terrà domani, alle 10.45 partendo dall’arcispedale per la chiesa parrocchiale di San Pellegrino. Il feretro sarà cremato e collocato nella tomba di famiglia al cimitero Monumentale.

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