Gazzetta di Reggio

Reggio

verso il voto 

Si accende lo scontro su rifiuti e siti inquinati

Si accende lo scontro su rifiuti e siti inquinati

Lega all’attacco di Bonaccini su bonifiche e inceneritori. Il presidente: «Insultano la regione, parlano di ciò che non sanno»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il tema ambientale infiamma la campagna elettorale, prima con la polemica sui rifiuti e ora con uno scontro sui siti contaminati. La Lega inonda i social di banner (ovvero foto con scritte) che denunciano siti regionali inquinati che sarebbero senza piani di bonifica, mentre Stefano Bonaccini replica: «Sparano numeri in libertà».

La Lega, che sostiene la candidata Lucia Borgonzoni, cita «847 siti inquinati che dovrebbero essere monitorati dalla regione» e snocciola altri numeri provincia per provincia: 98 a Reggio. Il governatore uscente, Bonaccini, diffonde i dati del rapporto Ispra 2018 e sottolinea che la bonifica è un tema nazionale, visti i 16mila siti in Italia che hanno procedimenti in corso. Quanto all’Emilia-Romagna, spiega, «i siti inquinati in procedura attiva sono 519, non 847 come dicono Borgonzoni e Salvini, che mescolano i numeri delle bonifiche in corso con quelle chiuse (o per malafede o perché non sanno neppure di cosa stanno parlando)». E ancora: «Non sanno neppure che il Governo di cui facevano parte fino a pochi mesi fa ha stanziato appena 20 milioni per tutto il Paese per affrontare il problema».

Una polemica arrivata a stretto giro dopo lo scontro sul tema rifiuti. Anche qui ad attaccare sono stati Salvini e Borgonzoni. «È incredibile – afferma la leghista – la disattenzione del Pd su un tema così delicato e fondamentale». Salvini poi rincara: «il Pd ha trasformato l’Emilia-Romagna nella pattumiera d’Italia e di Roma in particolare, così da salvare la Raggi e Zingaretti».

Dura la replica di Bonaccini: «Proposte zero, insulti tanti. Prosegue la campagna di denigrazione della nostra regione. Dovrebbero vergognarsi. Descrivendoci così causano solo un danno di immagine a una terra splendida, passata in quattro anni da 45 a 60 milioni di presenze turistiche, alla vigilia di Parma 2020 Capitale della cultura italiana. Ma soprattutto dovrebbero informarsi e studiare i dati di una regione che non conoscono. Scoprirebbero che in pochi anni abbiamo superato il 70% di differenziata e questo ci permette di spegnere l’inceneritore di Ravenna. Qui gli inceneritori iniziamo a spegnerli, Salvini propone di costruirne uno in ogni provincia». Sulla stessa linea Stefano Benini, candidato M5s: «Sui rifiuti diciamo no all’ipocrisia da lobbysti degli inceneritori di Salvini e Borgonzoni. In Italia si fanno paladini della proposta un inceneritore per provincia (in regione ne abbiamo 8 e andrebbero chiusi) e qui vogliono smantellare la differenziata porta a porta». —

© RIPRODUZIONE RISERVATAÈ

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google