Il Sulpl va all’attacco del “Natale Sicuro”, «Meno slogan e più fatti»
reggio emilia. «L’operazione Natale Sicuro? Meno slogan e più fatti. Da un lato si dispongono servizi di controllo integrato del territorio, ma dall’altro si continua a permettere che passino diversi mesi prima di avere i nuovi agenti assunti sul territorio».
Luca Falcitano, coordinatore del Sulpl (sindacato unitario lavoratori polizia locale), interviene sull’operazione congiunta allestita da Questura e polizia municipale durante le festività natalizie.
«Ben venga il coordinamento tra le varie forze in campo per garantire la sicurezza nella nostra città. Ma troppo spesso le istituzioni si dimenticano delle condizioni in cui continuano a lavorare gli operatori della polizia locale», ha scritto il sindacalista tirando per la giacchetta il Comune di Reggio Emilia sul numero di agenti e sul fronte contrattuale. «Da circa un anno e mezzo l’impasse dell’amministrazione sul nuovo impianto contrattuale dei servizi disagiati e sulla pensione integrativa non ha portato a nulla di concreto».
Silenzio anche da parte delle altre istituzioni, secondo il Sulpl: «La Prefettura continua a bloccare le indennità di ordine pubblico che spetterebbero agli agenti impegnati nelle operazioni come quella di “Natale Sicuro” o per gli altri servizi di ordine pubblico, ad esempio lo stadio. Va inoltre sottolineato come sempre dalla Prefettura si continuino a prolungare le tempistiche per il rilascio dei Decreti di Agente di Pubblica Sicurezza per i nuovi assunti, ad oggi i tempi di rilascio di questi decreti si aggirano in media sui 3 mesi. I risultati? Gli agenti neo-assunti non possono essere impiegati in servizi in cui è previsto l’uso obbligatorio dell’arma di ordinanza, come ad esempio i servizi serali e notturni». —
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