Torna il Presepe vivente coinvolge tutta Bebbio e schiera 150 comparse
CARPINETI. Un intero paesino trasferito nella Palestina della natività. Dopo 5 anni di assenza, il Natale 2019 accoglierà di nuovo una delle rappresentazioni più spettacolari e ampi dell’intero territorio reggiano, il Presepe vivente di Bebbio, in programma da mercoledì 25 a venerdì 27 dicembre. Rispetto ad altre iniziative simili, la differenza è data dalle dimensioni degli allestimenti e dal numero di comparse. Il presepe coinvolge infatti tutto il Monte di Bebbio, uno dei borghi che compongono l’abitato. Un intrico di stradine e di case restaurate, con sentieri fra i campi, che permette di realizzare tante scene nel migliore dei modi e di coinvolgere circa 150 comparse, oltre a tante esposizioni di animali, dai cammelli alle pecore ai buoi. Una mobilitazione che coinvolge tutti gli abitanti della zona, che per 3 giorni si troveranno nel bel mezzo delle manovre. In tutte e 3 le serate si inizia alle 20. Dall’ingresso si potrà fare un lungo giro che, tappa dopo tappa, porterà fra stalle, re magi, contadini, artigiani impegnati negli antichi mestieri e ovviamente la natività, con un Gesù bambino di 30 giorni. Non mancheranno i punti ristoro, con stuzzichini e bevande calde. Le comparse arrivano da tutto il Carpinetano, da Baiso, Sassuolo e dall’intera vallata del Secchia. Si va dal neonato ad anziani di ben 95 anni. La strada di Bebbio verrà chiusa dai due lati. Protezione civile e alpini gestiranno i parcheggi e la salita sulle navette gratuite che da entrambe le direzioni porteranno sino al Monte. Il presepe sarà quindi raggiungibile sia per chi arriva da Carpineti, Casteldaldo e Valestra, sia per chi risale dal versante opposto, da San Cassiano di Baiso e da Cerredolo. —
Adr.Ar.
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