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gualtieri, il titolarE deLL’OSTERIA la lumira 

«Attendevamo il generatore l’acqua del Po ci ha sorpresi»

«Attendevamo il generatore l’acqua del Po ci ha sorpresi»

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Gualtieri. Una brutta nottata, quella trascorsa dai due soci dell’osteria La Lumira di via Po, dalla moglie di uno dei loro e da un dipendente. Una nottata passata a guardare la strada invasa dall’acqua del Po che correva veloce, col timore che crescesse ancora e in attesa del salvataggio da parte dei vigili del fuoco. Alla fine – alle due di ieri notte – i quattro sono stati messi in salvo, ma hanno vissuto lunghe ore di incertezza.

Tutto è cominciato verso le 20. «Che la piena del Po fosse imminente lo sapevamo – spiega Marco Zanetti, titolare del locale assieme ad Aurelio Aleotti – ma mai ci saremmo aspettati di restare bloccati nel giro di un quarto d’ora e senza che nemmeno la strada fosse stata transennata».

Il fatto è che il locale si trova in piena area golenale – dove cioè, in caso di piena del Grande Fiume, le acque si allargano e allagano strade e terreni – una zona sulla quale era scattato il divieto di transito del Comune. Ma tant’è. I titolari dell’osteria avevano un buon motivo per tornare nel locale: «Attendevamo l’arrivo del tecnico che avrebbe dovuto montare un generatore di corrente – spiega Zanetti – per evitare di dovere buttare via tutti gli alimenti che conserviamo nei frigoriferi, come ci è accaduto già due volte, durante le piene precedenti, con una perdita secca di circa 30.000 euro».

E sì, in caso di allarme-piena nell’area golenale viene tolta l’energia elettrica, per precauzione. E visti i precedenti, domenica i ristoratori avrebbero voluto correre ai ripari.

«Siamo arrivati al ristorante verso le 19 – prosegue Zanetti – visto che attendevamo il tecnico tra le 19.30 e le 20. Intorno alle 19.15 sono passati alcuni amici che sono rimasti pochi minuti e poi hanno proseguito la strada in auto. Nemmeno mezz’ora dopo abbiamo ricevuto la telefonata del tecnico, che ci avvertiva di essere a poca distanza dal locale ma di non poter procedere perché una parte di via Po era invasa da almeno cinquanta centimetri di acqua».

In quel momento è scattato l’allarme: Zanetti, Aleotti, la donna e il dipendente si sono resi conto che le loro auto mai avrebbero potuto affrontare la forza del fiume «e anche a piedi sarebbe stato molto pericoloso – continua il ristoratore – perché la corrente era fortissima». Dunque, l’unica cosa da fare è stata quella di chiedere aiuto ai vigili del fuoco. Che sono arrivati a Gualtieri in forze. Le operazioni di soccorso sono iniziate verso le 21. Per prima cosa i vigili del fuoco hanno dovuto capire come raggiungere i quattro: con un canotto, con un mezzo fuoristrada o a piedi. Prima di intervenire hanno atteso l’ondata finale di piena che nelle previsioni avrebbe dovuto fare aumentare il livello del fiume di altri cinquanta centimetri. Verso mezzanotte i vigili del fuoco sono entrato in azione: in quattro, a piedi, hanno raggiunto titolari e personale dell’osteria, che sono stati messi in sicurezza e portati fuori. A piedi, soccorritori e soccorsi hanno percorso un lungo tratto di argine fino a superare l’area a rischio. Dopo un paio di ore era tutto finito. —

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