Gazzetta di Reggio

Reggio

il fenomeno 

Crescono anche le violenze in famiglia o fra vicini di casa

L. G.

Aumenta ancora la litigiosità tra parenti o nel condominio con 50 persone arrestate e quasi 300 denunciate per percosse o minacce

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reggio emilia. Complice la tensione sociale e l’odio che pervade sempre più la società contemporanea – e in particolare quella italiana – anche nel 2019 sono aumentati i fenomeni di litigiosità o aggressioni tra le mura domestiche o all’interno del condominio.

Un fenomeno in crescita che ha portato i carabinieri del comando provinciale dell’Arma a operare numerosi arresti e denunce: 50 infatti le persone arrestate o denunciate per atti persecutori, 235 quelle denunciate per lesioni personali, 50 per percosse e 224 per minacce. Fra le 200mila telefonare arrivate al 112, inoltre, 2.145 (circa sei al giorno) erano richieste di intervento per liti fra le mura domestiche, in strada o tra vicini.

«I nostri uomini – ha confermato il comandante provinciale dell’Arma, Cristiano Desideri – si trovano a intervenire per sedare liti tra vicini nate dai motivi più disparati: dai tacchi a spillo sul pavimento che disturbano chi vive nell’appartamento sottostante alle gocce d’acqua dei vestiti stesi. Le ragioni che creano dei dissidi condominiali sono le più diverse. Talvolta il solo arrivo dei carabinieri si dimostra risolutivo mentre in altri casi, non appena andati via, si ricomincia da capo. Un sintomo dell’aria di tensione che respiriamo tutti i giorni e che talvolta sfocia anche in episodi purtroppo violenti».

In ogni caso l’aspetto che più conta, soprattutto quando le forze dell’ordine intervengono all’interno delle mura domestiche, è la preparazione nel sapersi approcciare anche a contesti delicati e difficili. In totale sono stati 278 gli interventi per richieste di soccorso – alcuni dei quali risolutivi per salvare delle vite umane – con l’impiego complessivo di oltre 525 militari.

Tra questi quello di tre carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, Mosè di Punzio, 44 anni, Roberto Frisulli, 43 anni, e Ilario De Paolis, 36 anni, che hanno impedito a una donna di gettarsi dal balcone del suo appartamento posto al quinto piano di un condominio del paese.

Le gesta di questi carabinieri sono poi finite nel calendario storico dell’Arma del 2020, nell’apposita tavola a loro dedicata nel mese di agosto. —

L. G.

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