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scandiano, LA LINEA FERROVIARIA 

Disagi sulla Reggio-Sassuolo critiche dalle opposizioni

Adr.Ar.
Disagi sulla Reggio-Sassuolo critiche dalle opposizioni

Il M5S: «Sistema di trasporto obsoleto, i tempi di elettrificazione sono biblici» Santoro sollecita la riapertura del passaggio a livello di via Martiri della Libertà

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SCANDIANO. Rotaie intrecciate all’asfalto, nelle discussioni scandianesi di questi giorni. La settimana scorsa è stata ancora una volta segnata da parecchi problemi sulla linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, fra ritardi, corse cancellate e problemi negli snodi di alcune stazioni, con conseguente blocco del transito per parecchie decine di minuti.

Il Movimento 5 Stelle di Scandiano sottolinea come la tratta – usata quotidianamente da centinaia di pendolari e di studenti diretti sia a Reggio che a Sassuolo – si è rivelata «un sistema di trasporto obsoleto: carrozze datate, locomotive diesel inquinanti e un sistema generale che evidenzia sempre più spesso inefficienze. Oltretutto, i frequenti ritardi generano gravi disagi a pendolari e studenti». Il risultato è la sempre maggior «sfiducia in tale sistema di trasporto, che costringe gli utenti a sopperire con mezzi privati, con conseguente incremento di traffico e inquinamento. Non sono però dati che emergono oggi, bensì gravi carenze che si trascinano da troppo tempo».

Il tema centrale, per i pentastellati, è proprio questo: «È da anni che sentiamo ripetere dall’amministrazione di Scandiano il mantra di “una nuova metropolitana di superficie” ovvero l’elettrificazione della linea e il passaggio delle locomotive da diesel a motore elettrico a cui la Regione avrebbe dovuto provvedere con investimenti». Sempre i 5 Stelle ricordano che alcuni anni fa si era parlato di un progetto imminente, citato dalla maggioranza di centrosinistra nella risposta ad un’interrogazione sul tema: «Nella risposta si proclamava con illusorio sollievo che già erano iniziati i lavori perché già pronti i pali di sostegno delle linee elettriche e che entro la fine del 2019 sarebbe terminato il lavoro, con l’arrivo delle nuove locomotive a inizio 2020. Ad oggi, infatti, i pali di sostegno sembrano l’ennesima opera abbandonata e delle linee elettriche non vi è traccia, tanto meno dei nuovi treni».

Si inserisce nella stessa scia anche Angelo Santoro della lista di opposizione Scandiano Unita, che torna sulla riapertura almeno temporanea del passaggio a livello di via Martiri della Libertà chiuso nel 2015; un intervento legato all’ammodernamento della vicina stazione ferroviaria, che ha finito per cancellare dalla mappa la principale via di collegamento fra la zona centrale e l’area artigianale e residenziale a Nord dell’ex statale.

Santoro annuncia che a inizio 2020 arriverà una manifestazione pubblica di protesta sull’argomento. «La riapertura provvisoria – afferma – non solo è circoscritta ad un problema locale, rispetto alla linea Sassuolo-Reggio, ma è strettamente legata ai problemi della viabilità che, nel caso specifico, risolverebbero una minima parte del problema. Se una persona ha mal di testa – conclude Santoro – intanto è meglio somministrargli subito un’aspirina, in attesa dei tempi lunari che occorrono per fare una risonanza magnetica». —

Adr.Ar.

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