Il bilancio dei carabinieri Reati ancora in calo ma aumentano le truffe
Presentato nella caserma di corso Cairoli un anno di lavoro nella nostra provincia 16.500 le denunce, 200mila le chiamate al 112 e 15 i chili di droga sequestrati
Denunciati 16.500 reati (-2% rispetto al 2018), circa 200mila richieste di aiuto, 15.468 servizi di pattugliamento con l’impiego complessivo di 30.998 uomini. E, ancora, 123.315 persone fermate, 84.571 veicoli controllati,222 arresti e 2.766 denunce. Sono questi alcuni dei numeri che testimoniano l’enorme mole di lavoro svolto dai carabinieri di Reggio Emilia durante questo 2019 che si appresta a finire: numeri raccontati ieri mattina all’interno del comando di corso Cairoli durante il consueto bilancio annuale dell’Arma.
E se complessivamente, da quanto registrato nelle banche dati dei carabinieri, emerge un complessivo calo dei reati, vi sono delle eccezioni per alcune tipologie di crimini. Primo fra tutti le truffe, che hanno registrato un incremento notevole e costante negli anni: 1.155 i “colpi” messi a segno dai truffatori poi denunciati o scoperti dall’Arma, una media di circa 3 al giorno con un aumento del 10% rispetto al 2018 in cui erano stati 1.033.
truffe online
Complice l’evoluzione tecnologica e l’elevato utilizzo di internet, smartphone e siti di compravendita, il web è diventato e lo è ogni anno di più il terreno di caccia preferito per i truffatori.
Un fenomeno definito dallo stesso colonnello Cristiano Desideri, comandante provinciale dell’Arma, «subdolo e facilmente consumabile perché nel caso delle truffe online non richiede la partecipazione attiva del criminale. E ci sono ancora molti cittadini che cadono nelle offerte super vantaggiose, nelle case vacanze a prezzi stracciati o nel super cellulare venduto a pochi euro». Se la maggior parte delle truffe viene consumata online non è ancora sparito, anzi, chi preferisce raggirare i cittadini alla vecchia maniera.
truffe agli anziani
Nel caso delle truffe consumate nel mondo reale le vittime preferite restano le fasce più deboli e, com’è sempre stato, gli anziani. Ma al contrario di quanto accade per il web la lunga campagna di sensibilizzazione delle forze dell’ordine sta dando i suoi frutti in materia preventiva.
Durante il 2019 i carabinieri di tutta la provincia hanno svolto incontri durante le messe e più in generale con gli anziani dei vari paesi, spot televisivi, articoli stampa. E il ribadire di diffidare degli estranei, chiamando immediatamente il 112, ha prodotto risultati soddisfacenti con una cinquantina di truffe sventate.
Determinante anche l’iniziativa adottata dal comando provinciale dei carabinieri con la diocesi di Reggio Emilia e Guastalla che ha prodotto l’avvio di un’ulteriore, intensa e capillare attività di prevenzione finalizzata a far giungere le informazioni dell’Arma nelle case dei più deboli. Tutti i sacerdoti, d’intesa con i comandanti delle stazioni dei carabinieri, hanno infatti diramato il messaggio di allerta a tutti gli anziani potenziali vittime dei truffatori.
Le omelie sono state tra l’altro l’occasione per allertare i fedeli sui rischi che si corrono ad aprire la porta a sconosciuti che cercano di carpire la fiducia dei residenti per spogliarli dei loro averi e che non esitano a esercitare vere e proprie aggressioni psicologiche.
la droga
Un altro settore del crimine contrastato dai carabinieri è stato quello dello spaccio di droga. Complessivamente i carabinieri hanno sequestrato 9 chili di hascisc, 3,5 chili di marijuana, 1,5 chili di cocaina, 400 grammi di eroina e 2.259 piante di marijuana, arrestando 57 persone (di cui un minore) e denunciandone 129.
L’elemento confermato nel 2019 è poi la “spedizione” dello stupefacente via posta o l’acquisto di droghe sintetiche in internet attraverso il deep web, ovvero quella parte nascosta ai grandi motori di ricerca nella quale si trova di tutto. —
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