Impiegato e poi gioielliere è morto a 66 anni Onder Bonini
I funerali si sono svolti ieri lascia la moglie e la figlia Jenny «È difficile parlare di mio padre Era una persona conosciuta socievole e benvoluta»
CADELBOSCO SOPRA. Ieri si sono svolti, in forma privata, i funerali di Onder Bonini, 66 anni. Ha chiuso gli occhi per sempre domenica nella sua abitazione dopo una lunga malattia, circondato dall’affetto dei suoi cari. Per 21 anni ha prestato servizio alla Cna e poi, il 22 dicembre 1993, con la moglie Daniela Marchetti ha aperto l’oreficeria gioielleria “Momenti d’oro” in piazza 25 Aprile. Nel giorno della sua prematura scomparsa avrebbe dovuto festeggiare il suo 26° anno di attività. Onder era una persona molto conosciuta e stimata. La sua simpatia era contagiosa e coinvolgeva non solo i conoscenti, ma anche persone viste per la prima volta.
«Non è facile parlare di mio padre al passato – dice la figlia Jenny, 29 anni, con la voce rotta dal pianto –- Era una persona buona, socievole. Durante le visite a casa, in tanti mi hanno detto che era simpatico a tutti, ma la sua empatia lo precedeva. È riuscito a portarmi all’altare nel luglio scorso, dopodiché le sue condizioni si sono aggravate. Avrei voluto dargli un nipotino, ma non mi ha lasciato il tempo. Era malato da tempo e ha sofferto tanto. E anche quando è stato ricoverato in ospedale si è guadagnato l’affetto di medici e infermieri. Vorrei creare una associazione a suo nome per aiutare le persone che hanno avuto la sua malattia, quantomeno per farle vivere al meglio delle loro possibilità».
Onder Bonini era tifosissimo del Milan. Oltre alla moglie Daniele, che gli è rimasta vicina fino all’ultimo, e all’adorata figlia Jenny, lascia nel dolore il genero Marco, gli anziani genitori: il papà Artemio, detto Libero, e la mamma Zobeide. —
M.P.
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