Le rubano il portafoglio e lei pubblica online la foto del ladro: preso
La vittima, titolare di un negozio, derubata di 700 euro Identificati e denunciati dalla polizia due georgiani
Sembrava una classica domenica pre-natalizia, fatta dei soliti ritardatari – alla ricerca degli ultimi regali – e degli amanti di questo periodo dell’anno desiderosi di passeggiare sotto le luminarie. E invece non per tutti si è rivelato un pomeriggio gradevole, perché tra le vie del centro si aggiravano anche due malintenzionati pronti a sfruttare il trambusto nei negozi per farla franca.
Lo sa bene Lucia Aldrovandi, proprietaria di un negozio di riuso in via Emilia Santo Stefano, che nel pomeriggio di sabato ha scoperto, nel momento in cui si accingeva a dare il resto a una cliente, di essere stata derubata del portafoglio contenente il bancomat e l’incasso dell’attività, per un ammontare di 700 euro. Accortasi del furto e presentata la denuncia, la titolare non ha esitato a visionare le telecamere di sorveglianza, dalle quali ha estrapolato un’istantanea ritraente uno dei due ladri in volto, subito postata sul proprio account social.
Subito centinaia di commenti e condivisioni, con gli utenti social che si sono dati da fare per individuare il colpevole, che proprio il giorno successivo è stato riconosciuto in un noto bar del centro.
La donna, fatta subito segnalazione al 113, ha attivato immediatamente il personale della Squadra Volante della Questura, intervenuta prontamente in piazza della Vittoria, dove i soggetti in questione, alla vista degli operatori, hanno cercato di fuggire in direzione Isolato San Rocco. Subito raggiunti e trattenuti, i due uomini – privi di documenti – sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso e identificati come due georgiani rispettivamente di 55 e 36 anni, con precedenti per furto e senza fissa dimora. I due sono stati così deferiti per furto aggravato in concorso di colpa e denunciati in stato di libertà. Un gesto istintivo quello della proprietaria, che nel condividere “la foto segnaletica” ha facilitato le operazioni di cattura: «Il loro gesto non mi intimorisce, continuerò ad insistere finché giustizia non sarà stata fatta», afferma la donna.
R.P.
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