Banca Euromobiliare vuole raccogliere un miliardo nel 2020
REGGIO EMILIA. L’industria della consulenza finanziaria è tra le attività a maggior marginalità per le banche tradizionali, messe sotto pressione dalla digitalizzazione e dal facile accesso alle attività tradizionali. Lo sa bene Banca Euromobiliare, specializzata nel private banking e tra i motori economici del Gruppo Credem, decisa a crescere - come annunciato - con un target per il 2020 che prevede un miliardo di euro di nuova raccolta. Entro i prossimi tre anni, inoltre, l’obiettivo è raggiungere 16 miliardi di euro di total asset. Per il direttore generale Matteo Benetti, la società merita «un ulteriore consolidamento ed affermazione nel mercato del wealth management. Sono convinto che nei prossimi tre anni la banca potrà raggiungere importanti risultati in coerenza con le nostre potenzialità ed in considerazione della raccolta netta di circa 900 milioni di euro stimata per fine 2019, in crescita del 150% rispetto alla media degli ultimi otto anni. Tutto ciò in linea con lo strategia di forte accelerazione nello sviluppo della clientela con patrimoni consistenti della banca». Un forte impulso alla strategia di crescita arriverà anche dalle attività di reclutamento che nel 2019 ha registrato 40 nuovi ingressi di private banker e consulenti finanziari. —
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