Cittadinanza onoraria alla senatrice Segre
SAN POLO. Liliana Segre, senatrice a vita e superstite dell’Olocausto con il numero di matricola 75190, è cittadina onoraria di San Polo.
Il consiglio comunale, nei giorni scorsi, ha votato all’unanimità la proposta iscritta all’ordine del giorno della seduta consiliare. In val d’Enza, San Polo è il primo Comune che ha conferito la cittadinanza onoraria a Segre.
Il consiglio comunale è composto dal sindaco Franco Palù e da 12 consiglieri suddivisi in tre gruppi: il gruppo di maggioranza “San Polo progetto comune” e due gruppi di opposizione “Cambiamo San Polo” e “Lega e Fratelli d’Italia per San Polo”.
Palù ha sottolineato che «il Comune di San Polo, interpretando anche i sentimenti dei sampolesi, conferisce la cittadinanza a Segre per l’alto valore civile, sociale e culturale della sua testimonianza e del suo impegno e perché rappresenta una delle figure più nobili della nazione. Inoltre, il Comune di San Polo vuole lanciare un messaggio contro i rigurgiti di discriminazione e di odio, contro tutte le manifestazioni di neonazismo, neofascismo e antisemitismo, esprimendo con un atto ufficiale piena solidarietà alla senatrice, oggi sotto scorta, perché minacciata e insultata. Proprio a causa di questo vile attacco – ha concluso Palù – la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre è nata in tutta Italia».
Il sindaco si è commosso mentre leggeva la motivazione della cittadinanza onoraria alla senatrice nel momento in cui ha ricordato che Segre è stata una dei pochi bambini salvati da Auschwitz.
Tutti i consiglieri hanno votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza alla senatrice a vita e alla fine è scoppiato un applauso caloroso. —
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