Gazzetta di Reggio

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in tribunale 

II giudice lo ritiene pericoloso Allontanato dalla casa familiare

T.S.

In udienza l’uomo resta muto e al termine parla il difensore «Non voleva fare del male a nessuno e non vuole  più cadere in vicende simili»

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VENTASSO. «Il mio assistito non voleva fare del male a nessuno, non è pericoloso, non ha precedenti penali. È disposto a fare qualsiasi percorso per non cadere più in vicende simili».

Chi parla è l’avvocato difensore Elisabetta Beneventi e sono le uniche parole che escono dal versante del marito accoltellatore.

Perché nell’udienza – in tribunale a Reggio Emilia – tenutasi davanti al giudice Chiara Alberti il 37enne si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il “percorso” citato dall’avvocato Beneventi allude al bere smodato, perché l’alcolismo può essere il problema di quest’uomo che ha accoltellato la moglie in evidente preda ai fumi del vino (tre bottiglie scolate la sera di Natale...). Fra l’altro la sua ubriachezza era nota ai carabinieri, avendolo trovato – durante questo mese – in quelle condizioni.

Comunque sia, il giudice Alberti ha convalidato l’arresto. Visioni differenti – fra accusa e difesa – sulla richiesta di misure restrittive.

Per il pm Marco Marano – titolare dell’inchiesta – è necessario applicare all’indagato la misura cautelare in carcere.

Di parere diverso il difensore che non ritiene sussistenti le condizioni per applicare misure restrittive.

Sul punto il giudice esce dalla camera di consiglio con una decisione che intende garantire sicurezza alla donna ferita e ai suoi figli: il marito ha ora il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie, quindi con relativo allontanamento dalla casa di famiglia.

Si tornerà in aula a fine febbraio e il processo potrebbe prendere la strada di un rto alternativo (patteggiamento o giudizio abbreviato).

Nei prossimi due mesi la difesa cercherà di chiarire alcuni passaggi di questa storia che non appaiono netti, a partire dal trasporto della donna in ospedale (c’era anche il marito con lei o solo la suocera?). Il 37enne ha dei trascorsi all’estero, ma è domiciliato nel Comune di Ventasso. Non è chiaro se abbia o meno un lavoro. Ora deve trovarsi un’altra abitazione e stare alla larga dalla sua famiglia. —

T.S.

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