Interpump è vorace e si compra i riduttori anche di Transtecno
Boccone da 22 milioni dopo la fusione con la ditta di Albarelli La società di Anzola diventa anche socia con 500mila azioni
SANT’ILARIO D’ENZA. Nuovo boccone milionario per la Interump di Fulvio Montipò. L’azienda - leader mondiale nella produzione di prese di forza per l’oleodinamica mobile, quotato da anni in Borsa - ha annunciato ieri di avere sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del controllo di Transtecno, società attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori. La società acquisita è sempre emiliana: ha sede ad Anzola, in provincia di Bologna, e ha filiali in Cina, Paesi Bassi, Spagna, Usa e Messico. Si tratta di un’acquisizione rilevante dopo quella similare - anche se più grande - della Reggiana Riduttori. Quest’ultima è un altro gioiello della meccanica reggiana, settore nel quale Montipò sta creando uno spogliatoio con imprenditori decisi a giocare a pari merito con le multinazionali straniere la complessa partita su scala mondiale. A fine settembre Montipò ha rilevato infatti la Reggiana Riduttori di Giannicola Albarelli e soci. Non una semplice acquisizione, cementata da uno scambio azionario del valore di 125 milioni (con un conguaglio cash) che ha fatto diventare Albarelli uno dei grandi soci iscritti nel libro di Interpump.
Ora tocca ai prodotti di Transtecno, che costituiscono una gamma di potenza medio-leggera che trova applicazione in una moltitudine di settori, con specifiche linee progettate per avicoltura, autolavaggi, energie rinnovabili (caldaie a biomassa e pannelli solari). «L’approccio modulare adottato nella progettazione - viene riportato nella nota - facilita l’ottimizzazione dei processi distributivi riducendo l’esigenza di scorte gravose e semplificando le attività dei distributori». Transtecno ha dichiarato per il 2018 vendite a livello consolidato per 45 milioni, con Ebitda pari a 8,7 milioni, e prevede per il 2019 fatturato in crescita, con cassa positiva pari ad almeno 2 milioni. Questi risultati fanno di Transtecno, insieme a Reggiana Riduttori, una delle società più profittevoli e solide nello scenario italiano dei riduttori. L’operazione, il cui perfezionamento (closing) è previsto entro il mese di gennaio 2020 al termine del processo di due diligence, prevede l’acquisizione del 60% di Transtecno. Il prezzo, comprensivo della cassa, è pari a 22 milioni di euro più circa 500.000 azioni Interpump già in possesso del gruppo di Sant’Ilario. Per il 40% rimanente sono state concordate opzioni put e call con scadenza a due e a quattro anni. L’imprenditore Claudio Lorenzoni manterrà il proprio ruolo di presidente di Transtecno. —
E.L.T.
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