Ricordato Quarto Camurri ucciso insieme ai 7 fratelli
Ieri al cimitero di Guastalla deposta una corona sulla tomba del 22enne che venne assassinato dai fascisti il 28 dicembre 1943 a fianco dei Cervi
. Con la cerimonia di commemorazione di Quarto Camurri, guastallese, fucilato a 22 anni dall’odio fascista, nel 76esimo anniversario della morte – avvenuta il 28 dicembre 1943 – si è aperta ieri mattina la due giorni del ricordo dell’eccidio dei sette fratelli Cervi e dello stesso Camurri, che oggi vivrà il suo momento più significativo al Poligono di Tiro di Reggio Emilia e a Gattatico, a Casa Cervi, con l’intervento di Gad Lerner.
Alla cerimonia, davanti al cimitero di Guastalla e sulla tomba dell’eroe della Resistenza, erano presenti Albertina Soliani dell’Istituto Cervi, il vicesindaco di Guastalla Matteo Artoni, il presidente del consiglio comunale Gianluca Crema insieme ai consiglieri di “Guastalla Bene Comune” Paolo Dallasta, Dirce Benatti, Pietro Murgia, Daniele Alberini e Gabriele Maestri, oltre al consigliere di “Avanti Guastalla” Francesco Benaglia. Presenti il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini, il vicesindaco di Brescello Stefano Storchi, l’assessore alla Cultura di San Martino in Rio Matteo Panari e il presidente dell’Anpi di Guastalla Claudio Malaguti. Tra le rappresentanze militari erano presenti agenti della polizia municipale dell’Unione Bassa Reggiana, con il gonfalone della città di Guastalla, un ufficiale della guardia di finanza e il maresciallo Giuseppe De Luca, comandante dei carabinieri della locale stazione. Tra i familiari di Camurri erano presenti le nipoti Catia e Zora.
«Quarto Camurri – ha esordito il vicesindaco Artoni – rappresenta la capacità di scegliere la giustizia e la democrazia anche nei momenti più difficili in cui il mondo sembra andare in un’altra direzione. Un esempio cui oggi possiamo guardare con coraggio. Ogni anno siamo sempre di più a ritrovarci su questa tomba per ricordare questo giovane che ha combattuto anche per noi, per la nostra libertà e per i nostri diritti. Serve a darci coraggio, a credere ancora più fortemente nei valori che tutti i giorni guidano il nostro impegno civico e politico».
Dopo gli interventi davanti al cimitero, c’è stato un momento di raccoglimento e la deposizione di una corona d’alloro sulla tomba di Quarto Camurri. —
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