Strumenti all’avanguardia per il Santa Maria con i fondi raccolti nel 2019 da Apro Onlus
Donati all’associazione 300mila euro per il progetto sul tumore del pancreas. Tante le iniziative benefiche proposte
Le festività di fine anno offrono ad Apro-onlus l'occasione di rendere conto agli associati e ai tanti offerenti del modo in cui vengono spese le cospicue donazioni, in particolare i 300mila euro raccolti per il progetto sul tumore del pancreas.
Ne dà comunicazione il presidente Giovanni Fornaciari con una lettera indirizzata ai "carissimi amici" dell'associazione benefica, che equivale a un bilancio consuntivo estraneo alla logica del profitto, essendo la sua una "organizzazione non lucrativa di utilità sociale".
Insieme agli "auguri di buone e serene festività" Fornaciari comunica il dettaglio della delibera con cui il consiglio di amministrazione di Apro (associazione per lo studio e la cura delle malattie dell'apparato digerente e per la radioterapia oncologica) ha disposto l'impiego di 250mila euro, cioè di gran parte dei fondi donati per il progetto pancreas. Tale cifra è stata destinata all'acquisto di un infusore con mezzo di contrasto per la Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva e “fiduciali” per il trattamento radioterapico, di due freezer per la Biobanca dell’Anatomia Patologica e un bidone per azoto liquido costati 25mila euro e di un ecografo dotato di software per lo studio della steatosi epatica per la Medicina III. Inoltre ne sono stati ricavati 15.500 euro come contributo per l’attività della Radioterapia Oncologica, 54mila euro per sostenere il progetto Pdta gastroenterici e di raccolta dati sul tumore del pancreas, 2.500 euro per finanziare il master infermieristico per il miglioramento della presa in carico dei pazienti con stomia e 3mila euro di contributo per i murales di abbellimento del bunker nuovo True Beam nel reparto di radioterapia. Infine è stato acquistato un enteroscopio di nuova generazione per Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva. Fra le tante iniziative a cui Apro ha dato vita nel corso del 2019 Fornaciari sottolinea la mostra allestita in Vicolo Trivelli grazie alla donazione di 47 opere da parte di altrettanti artisti reggiani a sostegno della sanità pubblica. La mostra è rimasta aperta per più di due mesi grazie alla presenza dei volontari, dei medici e dei sostenitori dell'associazione. Inoltre Apro ha organizzato " presso i centri e i circoli di Reggio e provincia undici incontri "a tu per tu con lo specialista", che hanno richiamato molte persone interessate, dodici pranzi e cene di beneficenza, tre serate danzanti, due camminate, due concerti, tombole, pinnacoli e oltre trenta giornate di banchetti informativi e di raccolta fondi. L'attività annuale della onlus continuerà fino al 30 dicembre. Fino a lunedì, cioè, saranno in vendita gli articoli natalizi di fabbricazione artigianale esposti dalle volontarie di Apro nel negozio allestito a Sant'Antonino di Casalgrande. Inoltre sono rimaste ancora da vendere sedici delle opere esibite nella mostra di vicolo Trivelli: un acquerello di Ermanno Beretti, la "Composizione resine" di Carlo Calzolari, l'olio "I papaveri" di Carlo Ferrari, l'olio "Il cucciolo" di Stefano Grasselli, l'acrilico "Gli scassinatori" di Fosco Grisendi, la foto inkjet "Uno sguardo ascoltava" di Pietro Iori, l'acrilico "Decontrazione di un paesaggio" di Iler Melioli, l'olio "Temporale" di Giovanni Menada, l'olio "Paesaggio metafisico" di Giordano Montorsi, il "Progetto per paesaggi sensibili" di Pietro Mussini, l'acrilico "Figure" di Oscar Piovosi, l'olio "Raccoglitrice di stelle" di Nadia Rosati, l'olio "Paesaggio" di Enzo Silvi, il "Contrappunto" di Corrado Tagliati, l'olio "Marina" di Giannetto Tamagnini e l'olio "Detroit" di Claudia Toricelli. —
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