Cinque anni fa andò alle urne solo il 37,67% degli elettori
REGGIO EMILIA. Ancora prima del risultato elettorale, è stata l’affluenza l’elemento più eclatante delle ultime elezioni regionali dell’Emilia Romagna, quelle del 23 novembre 2014: alle urne, infatti, è andato poco più di un emiliano-romagnolo su tre, ovvero il 37,67% degli aventi diritto.
Per quanto riguarda l’esito del voto, le Regionali del 2014 si sono chiuse con la netta vittoria di Stefano Bonaccini, il candidato del centrosinistra sostenuto da Partito democratico, Sel, Emilia Romagna civica e Centro democratico, al quale è andato il 49,05% dei voti, che gli sono valsi la presidenza della Regione, con 31 dei 50 seggi disponibili per la sua coalizione.
Poco meno di un emiliano-romagnolo su tre ha invece scelto Alan Fabbri, il candidato presidente del centrodestra, sostenuto da una coalizione formata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: con il 29,85% dei voti, Fabbri è andato all’opposizione, mentre il centrodestra ha ottenuto 11 seggi in Assemblea.
Terzo posto per Giulia Gibertoni, la candidata alla presidenza del Movimento 5 Stelle, alla quale è andato il 13,30% dei voti – equivalenti a cinque posti in Consiglio regionale – mentre Maria Cristina Quintavalla, candidata dall’Altra Emilia Romagna, ha raggiunto il 4%, che le è valso un seggio in Assemblea.
Gli altri due candidati, Alessandro Rondoni dell’Udc-Ncd-Emilia Romagna Popolare e Maurizio Mazzanti della lista civica “Liberi cittadini”, hanno ottenuto rispettivamente il 2,66% e l’1,12% delle preferenze, restando fuori dal Consiglio regionale. —
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