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COME SI VOTA 

Dalle preferenze al voto disgiunto Ecco una guida per gli elettori

Luca Gardinale
Dalle preferenze al voto disgiunto Ecco una guida per gli elettori

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Come si voterà il 26 gennaio per scegliere il presidente della Regione e la nuova Assemblea legislativa? Posto che ogni elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale – chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del Comune di residenza – esistono diverse possibilità per esprimere il proprio voto, come illustrato nella guida pubblicata sul sito web della Regione (alla pagina www.regione.emilia-romagna.it/elezioni, dove è presente anche una videoguida alle elezioni).

La prima possibilità è quella di votare a favore solo di una lista, tracciando un segno sul relativo simbolo: in questo caso, il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente a essa collegato.

Un’altra possibilità è quella di votare solo per un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo.

È inoltre possibile votare per un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul simbolo di una di queste liste. Tra le possibilità, c’è anche quella del voto disgiunto: l’elettore può dunque scegliere un candidato alla carica di presidente della giunta regionale tracciando un segno sul relativo rettangolo, e allo stesso tempo scegliere una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul simbolo di una di tali liste.

Per quanto riguarda il meccanismo delle preferenze, ogni elettore può esprimere nelle apposite righe della scheda uno o due voti di preferenza per un candidato a consigliere regionale, scrivendo il cognome (o il cognome e nome) del candidato o dei due candidati compresi nella stessa lista.

Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Per chi non è in grado di recarsi fisicamente ai seggi, è possibile anche esercitare il diritto di voto a domicilio: fino a lunedì 6 gennaio, gli elettori affetti da gravi infermità (tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile) possono far pervenire al sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto a casa propria. La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore vive, un recapito telefonico, e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale.

Inoltre, gli elettori portatori di disabilità, fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, possono votare con l’assistenza di un accompagnatore: questi elettori possono recarsi in cabina con l’assistenza di un familiare o un’altra persona liberamente scelta, purché l’accompagnatore sia iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune italiano.

Sezioni elettorali attive anche negli ospedali e negli istituti e case di cura con almeno 200 posti letto: possono esercitare il loro voto nella sezione ospedaliera, se ne hanno fatto richiesta al Comune, oltre agli elettori ricoverati, anche gli elettori facenti parte del personale di assistenza dell’istituto di cura.

Il 26 gennaio non sarà invece possibile votare dall’estero: i residenti all’estero iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), riceveranno una cartolina che li informa delle elezioni, comunica loro la data e dà notizia su come accedere alle agevolazioni di viaggio per rientrare in Italia e votare nella propria sezione elettorale. La cartolina, per legge, deve essere spedita dal Comune 20 giorni dopo la pubblicazione del decreto di indizione. —



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