Danni per la piena Chiusa la ciclabile del torrente Enza
Brescello. Nel corso delle piene fluviali verificatesi nelle scorse settimane, il torrente Enza ha provocato danni significativo al sistema delle piste ciclabili di Brescello e, in particolare, a quella che accompagna il suo tratto terminale dal lido Enza allo sbocco nel fiume Po. Alcune frane della sponda destra, già in atto a partire dal dicembre 2017, hanno aggravato i propri effetti, rendendo impossibile il transito in sicurezza lungo l’attrezzatura ciclo-pedonale realizzata circa dieci anni fa nell’ambito del progetto “Po fiume d’Europa”.
Gli smottamenti in corrispondenza della sponda fluviale con erosione di parte della sede stradale, e le infiltrazioni verificatesi in corrispondenza della cava Foce Enza con il rischio di instabilità della struttura spondale, hanno spinto il Comune di Brescello ad emanare una ordinanza entrata in vigore dalle 13 di ieri. Sono vietati la sosta e il transito veicolare e pedonale nel tratto dal Lido Enza al confine con Boretto. Il tratto sul quale è inibito il transito risulta frequentato in ogni stagione dell’anno e rappresenta uno dei punti di attrazione naturalistici per la Bassa; lungo questo tracciato si svolge da alcuni anni, a settembre, la processione con il “Cristo parlante” che si conclude in Po. «Il Comune di Brescello – spiega una nota dell’amministrazione comunale – è consapevole dei disagi; l’ordinanza predisposta è giustificata dalla volontà di assicurare l’incolumità pubblica. Il Comune è impegnato tuttavia a ripristinare la funzionalità della pista ciclo-pedonale che accompagna il corso del torrente Enza: un primo momento di verifica circa le possibili misure tecniche necessarie avrà luogo, assieme ai tecnici di Aipo, già nei primi giorni del 2020». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google