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Denuncia un’aggressione, un video lo sconfessa

Denuncia un’aggressione, un video lo sconfessa

Un 49enne ha picchiato il datore di lavoro e poi ha cercato di passare per vittima: ora è accusato di calunnia

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SAN POLO. Ha aggredito il datore di lavoro, fratturandogli due costole, e poi ha finto di essere stato picchiato. Ha urlato, si è recato al pronto soccorso per farsi medicare ferite immaginarie e poi ha sporto querela ai carabinieri di San Polo. L’indagine dei militari, che si è avvalsa anche di un video girato da una persona che ha assistito ai fatti, ha però smascherato in pieno la messinscena.

Le conseguenze per l’attore maldestro, un indiano di 49 anni, non sono però di poco conto.

La calunnia, cioè accusare qualcuno falsamente di un reato, comporta una pena tra i 2 e i 6 anni.

La vicenda si è verificata all’inizio di dicembre a San Polo. Il datore di lavoro e l’indiano si sono incontrati dopo che il rapporto di lavoro era stato risolto. Lo straniero ha chiesto l’ultima busta paga, che però non sarebbe ancora stata pronta. A quel punto l’operaio si è scagliato come una furia contro il datore di lavoro 33enne, colpendolo al torace e provocandogli ferite poi giudicate guaribili in un mese.

A subire la furia del 49enne è stata anche la compagna del datore di lavoro, una donna di 40 anni, intervenuta per tentare di dividere i due uomini.

Quello che l’indiano non sapeva era che qualcuno stava filmando la scena. Comprese le urla per attirare l’attenzione di altre persone, in modo da poter suffragare la tesi dell’aggressione. Nel video, poi visionato dai carabinieri, si vede l’uomo che urla da solo, senza che gli stia capitando alcunché.

Insomma, una esibizione vera e propria, poi proseguita con la richiesta di un’ambulanza. In ospedale l’operaio ha accusato finti dolori, che gli sono valsi una blanda prognosi di quattro giorni. Con il referto in mano l’uomo si è poi diretto dai carabinieri per presentare la denuncia per lesioni personali. Così facendo, si è messo nei guai dai solo. I carabinieri infatti non hanno recepito passivamente la denuncia, ma hanno svolto alcuni doverosi accertamenti, che grazie alla presenza del documento video hanno portato alla rapida chiusura del caso.

Non sappiamo cosa vi sia dietro a questa vicenda e se l’operaio navighi in cattive acque, ma aver scomodato un’ambulanza e tentato di mettere nei guai il datore di lavoro con accuse false si è ritorto completamente contro di lui. —

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