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parla un residente esasperato 

Rovali: «Mi sono blindato Telecamere e controlli per avere più sicurezza»

T.S.
Rovali: «Mi sono blindato Telecamere e controlli per avere più sicurezza»

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REGGIO EMILIA. In una via Monte Cisa in cui domina la paura e le vicende che si susseguono rendono ancora più diffidenti i residenti, si alza decisamente solo una “voce” con il cronista.

È quella, esasperata, dell’avvocato Italo Rovali che si sente sotto assedio, visto che i ladri in questi giorni hanno colpito ripetutamente attorno a lui.

Già due volte – in passato – si è ritrovato con la sgradevole sensazione di essere entrato nel mirino dei ladri ed è corso ai ripari, per proteggere se stesso e la sua famiglia: «In una situazione simile non ho avuto scelta, ho dovuto rendere più sicura la mia casa, affrontando una spesa non indifferente per il sistema d’allarme, porta blindata, inferriate, telecamere. Ma qui le cose stanno visibilmente peggiorando e non si dorme più la notte...».

Ma non c’è solo esasperazione nelle parole del legale che si rivolge all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine per fronteggiare l’allarme creatosi in questa zona di Reggio Emilia a ridosso del Crostolo: «Capisco i miei vicini di casa che non parlano, c’è paura e tanta. Ma qualcosa va fatto. Sono due le entrate-uscite in via Monte Cisa, ma non sono presenti telecamere di videosorveglianza. Spero che il Comune ci pensi a metterle nei due punti di entrata ed uscita, sarebbero un buon deterrente. Ci sentiremmo anche più tranquilli e protetti – aggiunge l’avvocato Rovali – se ricominciassero i passaggi notturni di qualche pattuglia, come avveniva prima quando in fondo c’era un parcheggio. Speriamo che qualcosa si muova, perché da un anno a questa parte le cose sono troppo peggiorate. Chiediamo più sicurezza». —

T.S.

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