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CONTROLLI A TAPPETO 

Trovati al casello con arnesi da scasso «Non sono nostri»

Trovati al casello con arnesi da scasso «Non sono nostri»

Un siciliano e due georgiani fermati dagli agenti di polizia Senza documenti e con precedenti: sono stati denunciati

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REGGIO EMILIA. Erano in tre, dentro un’auto, senza documenti ma forniti di arnesi da scasso i quali però - a loro dire - erano nella vettura ma senza che gli occupanti lo sapessero.

Una trio fermato giovedì dagli agenti della Squadra Volante della questura durante un normale controllo del territorio. Gli agenti hanno intimato al guidatore di arrestare la marcia dell’auto mentre transitava in viale Trattati di Roma, vicino al casello autostradale della A1.

Una volta intimato ai tre di mostrare i documenti, gli uomini hanno ammesso di non averli con sè. Gli agenti li hanno allora accompagnati fino in questura, dove sono partiti gli accertamenti del caso. I tre sono stati quindi identificati: si trattava di un 29enne siciliano e di due georgiani, uno di 28 anni e l’altro di 40 anni, sui quali sono risultati dei precedenti per furto che hanno fatto scattare un’ulteriore campanello d’allarme ai poliziotti. Gli agenti hanno infatti deciso di allagare le verifiche anche all’auto utilizzata dai fermati.

Sono bastati pochi minuti per trovare arnesi da scasso. Nello specifico hanno ritrovato due cacciaviti, un set di grimaldelli e una chiave a pappagallo. L’occorrente, secondo la polizia, per poter mettere a segno un furto. Furti sui quali si stanno peraltro concentrando in questi giorni le attenzioni da parte delle forze dell’ordine, visto che non mancano le case lasciate incustodite per le vacanze natalizie. La speranza in questura è quella di aver sventato un potenziale colpo ai danni di qualche famiglia reggiana.

Visto il materiale ritrovato e i precedenti, i tre uomini sono stati denunciati per violazione del testo unico sull’immigrazione. Non hanno saputo infatti fornire alcuna spiegazione ai poliziotti, riguardo le circostanze che li avevano portati lì, l’assenza di documenti e la presenza degli arnesi. Proseguono nel frattempo i controlli sia in città che sul resto del territorio provinciale, da parte di polizia e carabinieri per prevenire raid nelle case. —

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