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Un “Mucchio” di solidarietà 21mila euro in ricordo del Gigio

Adr.Ar.
Un “Mucchio” di solidarietà 21mila euro in ricordo del Gigio

I fondi raccolti con le iniziative sportive saranno destinati a quattro progetti La memoria di Andrea Torelli, scomparso nel 1996, resta viva grazie agli amici

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SCANDIANO. Ventunomila euro in memoria di vecchi amici, devoluti a progetti di solidarietà locali e internazionali.

Si chiude con un bilancio molto positivo la campagna solidale del Mucchio, associazione sportiva scandianese che da tanti anni propone uno storico torneo di calcio a 5 realizzato in memoria di Andrea “Gigio” Torelli.

“Gigio” era un ragazzo di Scandiano, che giocava nella Scandianese, scomparso a seguito di un incidente stradale nel 1996: dalla sua morte un nutrito e solidissimo gruppo di amici lo ricorda con tante iniziative a carattere sportivo. Nel 2019 in totale sono stati raccolti ben ventun mila euro, ora destinati a diversi progetti.

Diecimila euro sono andati a Casa Gioia di Reggio, struttura che accoglie bambini e ragazzi dai tre anni all’età adulta, con disabilità cognitiva: dal ritardo mentale allo spettro autistico in tutte le sue manifestazioni, comprendendo persone con deficit linguistici, fino a persone ad alto funzionamento, con difficoltà nell’interazione sociale e nella gestione dell'aggressività. Grazie alla donazione, Casa Gioia riuscirà a finanziare il dottorato di ricerca della propria collaboratrice Rosa Mauro.

Cinquemila euro sono stati destinati Medici con l’Africa Cuamm, associazione di Modena e Reggio Emilia composta da sanitari che operano nel continente africano, occupandosi in particolare di garantire le cure della mamma e del bambino non solo nel momento del parto - sostenuto con la formazione del personale addetto e assistenza tecnica - ma anche durante il periodo che va dal concepimento ai primi due anni di vita, fino ai primi mille giorni dei bimbi.

Altri cinquemila euro serviranno per sostenere le attività dell’associazione Le Ali di Camilla legata all’associazione Debra Alto Adige. Il campo di azione è quella della Epidermolisi Bollosa o “Sindrome dei Bambini Farfalla”, una grave e rara malattia genetica che colpisce la pelle e le mucose rendendole fragili come le ali delle farfalle, portando quasi sempre alla morte nel giro di pochi anni. Le Ali di Camilla aiuterà da vicino sia la ricerca sia le famiglie dei bambini farfalla seguiti dal centro di medicina generativa e dal policlinico di Modena, nata per questo scopo alcuni mesi fa a Casina, in ricordo di una bimba locale uccisa dalla malattia. Infine, mille euro sono andati al centro giovanile San Francesco, un’opera missionaria a Sighet in Romania, dove sono necessarie diverse opere di ristrutturazione alla struttura.

Per conoscere meglio Il Mucchio si può visitare il sito www.mucchio.net. —

Adr.Ar.

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