Va in escandescenze in casa e lo trovano con l’hascisc
L’elettricista disoccupato Ronni Masoni trovato dai carabinieri in possesso di oltre 80 grammi di hascisc ed è stato arrestato
BAGNOLO. Ennesimo intervento antidroga, ma stavolta innescato dalla paura che stava regnando – venerdì intorno alle dieci di sera – in un’abitazione in cui l’elettricista ora disoccupato Ronni Masoni (42 anni) risiede con la zia.
Ai carabinieri viene segnalato in quella casa un uomo ubriaco che urla e distrugge delle suppellettili. I militari arrivano velocemente e trovano in quelle condizioni il 42enne che, all’interno della sua camera, è seduto alla scrivania. Ma non ci vuole molto a capire che di mezzo c’è la droga. Sulla scrivania – oltre a varie bottiglie di alcolici mezze vuote – vi è infatti un bilancino di precisione aperto, un pezzo di hascisc di 13 grammi ed altri cinque pezzi di “fumo” già confezionati (del peso, ciascuno, di circa un grammo e mezzo) e alcuni frammenti di cellophane. Insomma, Masoni stava preparando l’hascisc per poi piazzarlo. A quel punto è scattata la perquisizione e dal cassetto di una cassettiera spunta un panetto di hascisc del peso di 65 grammi. Alla luce di quanto rinvenuto – complessivamente oltre 80 grammi di “fumo” – l’uomo viene prelevato e condotto in caserma, poi l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Poche ore dopo, cioè ieri mattina, il 42enne è comparso davanti al giudice Giovanni Ghini in tribunale a Reggio Emilia. Difeso dall’avvocato Michele Gatti, l’indagato si avvale della facoltà di non rispondere. In pratica il giudice Ghini accoglierà le richieste cautelari avanzate dal pm Marco Marano che è il titolare del fascicolo: obbligo di firma in caserma, divieto di allontanamento da Bagnolo, la permanenza in casa di notte (dalle 23 alle 7). Masoni ha un precedente per spaccio di droga e nell’aprile dell’anno scorso ha subìto un’aggressione a coltellate e martellate da parte dell’ex fidanzata brasiliana. A metà febbraio si terrà il processo.
«Il mio assistito ha perso la madre sei mesi fa – dice al termine l’avvocato Gatti – e sta attraversando un periodo difficile. Non vi sono prove che sia uno spacciatore». —
T.S.
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