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I CONSIGLI DEI CARABINIERI 

Botti di Capodanno, attenti a “Quota 100”

Botti di Capodanno, attenti a “Quota 100”

La bomba del 2020 al centro della campagna informativa dell’Arma reggiana in vista della notte di San Silvestro

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reggio emilia. Si chiama “Quota 100”, come la misura della pensione anticipata varata dal Governo, la new entry tra i botti di Capodanno. Nome tutto nuovo per adeguarsi all’attualità, e con un potenziale distruttivo sempre più grande, giacché può contenere sino a 800 grammi di miscuglio esplosivo. Questo l’inedito ordigno per salutare il 2019, ovviamente illegale, che si sta diffondendo sul mercato parallelo dei fuochi d’artificio per Capodanno e che altro non è che la riproposizione dei consueti e pericolosissimi congegni che ogni anno vengono ribattezzati seguendo la cronaca e l’attualità del momento, come lo storico “Pallone di Maradona” o la “Bomba Bin Laden” passando per quelle più recenti ribattezzate Kim “o coreano” o Donald Trump.

«La battaglia – precisano dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia – potrà essere vinta se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è essenzialmente culturale. In questi casi, quasi sempre gli incidenti sono dovuti a disattenzione e non a fatalità».

Ma come riconoscere, innanzitutto, un botto illegale? I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso.

Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni. Se il gioco pirotecnico è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito, così come alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi.

I prodotti pirotecnici classificati artifici, prodotti affini negli effetti esplodenti e giocattoli pirici, invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta. Si ricordi che è assolutamente vietato vendere e acquistare prodotti clandestini: costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.

Per concludere, i Carabinieri reggiani ricordano il decalogo di comportamenti da adottare per l'uso sicuro dei fuochi d'artificio: «Non esistono fuochi di artificio “sicuri” per questo – al momento dell’accensione – mai avvicinare viso e occhi alla miccia, prestando attenzione alla direzione. Bisogna premurarsi di bambini e adolescenti, che sono la categoria più a rischio. Vanno accesi all’aperto per limitare il rischio di incidenti o incendio, e in vista di questa possibilità, è bene avere a portata di mano un secchio d’acqua o estintore». —

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