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gli assegnatari 

«Disponibili al dialogo Ma per fare gli eventi non siamo organizzati»

R.F.
«Disponibili al dialogo Ma per fare gli eventi non siamo organizzati»

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REGGIO EMILIA. L’assegnazione all’asta degli immobili dell’Ente Fiere di Mancasale all’imprenditore Giorgio Bosi, titolare della Pibiplast di Correggio, ora è definitiva. Come era prevedibile, non c’è stato infatti nel termine dei dieci giorni previsti per legge alcun rilancio da parte di altri soggetti. «Ma ci vorranno ancora alcuni mesi per preparare il decreto di trasferimento prima che gli immobili entrino nella piena disponibilità del signor Bosi», spiega l’avvocato Giulio Morandi, che per conto del titolare della Pibiplast segue tutta la partita delle Fiere reggiane. Intanto dall’imprenditore correggese arrivano segnali di disponibilità al confronto con il Comune e Provincia.

«Il dottor Bosi – aggiunge l’avvocato – è disponibile al dialogo in primis con l’amministrazione comunale e con gli altri interlocutori per cercare quelle soluzioni che possano permettere di non interrompere esperienze e iniziative a favore della città». Il primo segnale è arrivato anche con la disponibilità di Giorgio Bosi nei confronti della Fondazione Dopo di Noi, che ha la propria sede all’Ente Fiere. L’imprenditore concederà in comodato gratuito alla Fondazione l’utilizzo della sede attuale fino al termine del periodo necessario per il trasferimento nella nuova sede, che Dopo di Noi stessa ha già individuato. Così come riprenderanno i contatti con il Comune: «Dopo l’asta, con il Comune non c’è stata alcuna interlocuzione – aggiunge l’avvocato Morandi – c’è stato solo un incontro in precedenza con il sindaco, alla presenza del commissario giudiziale, ma a breve chiederemo un nuovo incontro per avviare un confronto». Un ulteriore gesto di distensione e dialogo dal nuovo proprietario dell’Ente Fiera arriva dalla sua disponibilità a mettere a disposizione dell’amministrazione comunale gli immobili acquisiti per iniziative che abbiamo un valore sociale. «Detto ciò – puntualizza però l’avvocato Morandi – non abbiamo comprato all’asta l’attività fieristica che non era in vendita, ma gli immobili. Il signor Bosi non gestisce fiere né dispone di una organizzazione che si occupi di tale settore. Per questo siamo disponibili a interloquire con il Comune e gli altri interlocutori». —

R.F.

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