La strategia elettorale leghista: «Usare Bibbiano come clava»
Reggio Emilia, gli appunti di un militante del Carroccio dimenticati dopo il meeting con Salvini:«Non attaccare i 5 Stelle, che stanno scomparendo. Attaccare solo il Pd»
REGGIO EMILIA. Usare Bibbiano come una clave. È il punto numero cinque. Ed è l’argomento che più ha fatto discutere, scatenando sul web accuse di sciacallaggio indirizzate al leader della Lega, Matteo Salvini e ai candidati del Carroccio alle prossime Regionali del 26 gennaio. L’infallibile macchina della comunicazione leghista mostra una falla in piena campagna elettorale, dimenticando un foglietto scritto a mano da qualche militante dopo l’incontro di domenica pomeriggio con i candidati consiglieri regionali, avvenuto allo StarHotel Excelsior di Bologna.
È qui, secondo quanto ricostruito da Repubblica, che il leader della Lega avrebbe illustrato ai candidati un vademecum con le prossime mosse da giocare in campagna elettorale: indicazioni finite nero su bianco su un foglietto abbandonato su una sedia nella sala dell’incontro. Otto i punti della strategia leghista, che comincia con l’invito ad «alzare il livello con giudizio» e a «sorridere». E poi: «Non discutere sul buon governo in Emilia-Romagna, perché comunque avvantaggia chi governa».
Nel punto numero 4 c’è la «proposta politica», alla quale segue l’indicazione a puntare su Bibbiano, «con la clava», cavalcando quanto emerso nell’inchiesta “Angeli e demoni” sul presunto sistema di affidi illeciti in Val d’Enza: un’inchiesta sulla quale sia la candidata leghista del centrodestra, Lucia Borgonzoni, sia lo stesso Salvini già in passato hanno acceso i riflettori, a cominciare dalle strumentalizzazioni sul palco di Pontida, dove è stata mostrata alla folla una ragazzina indicata dai profili social della Lega come vittima di Bibbiano, salvo poi scoprire che era stata che allontanata dalla mamma dai servizi sociali di un Comune comasco a guida leghista. La Borgonzoni, invece, indossò in Senato la discussa t-shirt “Parliamo di Bibbiano”, in occasione del discorso per la fiducia al nuovo governo giallorosso guidato da Conte.
Episodi che hanno suscitato ondate di reazioni, al pari del vademecum venuto a galla domenica. Una strategia ideata anche a discapito degli alleati del centrodestra. Per i militanti del Carroccio, infatti, dal 19 al 24 gennaio l’invito è di portare solo manifesti e simboli della Lega. Il punto 7 è una stilettata al M5s: «Non attaccare i 5 Stelle, che stanno scomparendo. Attaccare solo il Pd». Come? Parlando di «Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi...». E infine: «Dare a Salvini come argomento una famiglia (terremotata, ndr) ancora fuori casa», in modo da poter puntare sui «ritardi nella ricostruzione».
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