Gazzetta di Reggio

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Liberarci da chi e cosa? Dieci quesiti ai 7 candidati

Domande uguali, risposte entro il 10 gennaio Senza passare da uffici stampa e portavoce 

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REGGIO EMILIA. Le elezioni regionali sono all’orizzonte, con tutte le loro incognite e i prevedibili e previsti contraccolpi nazionali, sugli assetti del governo e delle opposizioni. Il nostro giornale ha deciso di sottoporre dieci domande agli aspiranti presidenti che sono, in rigoroso ordine alfabetico: Domenico Battaglia (Movimento 3V), Simone Benini (M5s), Laura Bergamini (Partito comunista), Stefano Bonaccini (centrosinistra), Lucia Borgonzoni (centrodestra), Marta Collot (Potere al popolo), Stefano Lugli (L’Altra Emilia-Romagna).

Questo è il testo integrale della missiva che sbuca dalla busta che pubblichiamo in prima pagina:

“Gentile candidato/candidata Presidente della Regione, mancano 26 giorni alle elezioni regionali in Emilia-Romagna e la Gazzetta desidera sottoporre a ciascuno di voi dieci domande, uguali per tutti. Quindi, invece di stabilire un contatto con i vostri uffici stampa o trattare con i vostri portavoce, rendiamo pubblico il meccanismo della richiesta e tutti insieme – noi, i lettori e voi – attendiamo il riscontro. La vostra eventuale risposta alle domande non dovrà superare complessivamente le 6.000 battute e pervenire alla Gazzetta entro e non oltre il 10 gennaio 2020 alle ore 12. Pubblicheremo le vostre repliche nel loro ordine di arrivo. Auguri. Reggio Emilia, 31 dicembre 2019”.

Ecco le 10 domande:

1 Che cosa significa in pratica “liberare l’Emilia-Romagna”? Chi l’ha invasa, chi la tiene sotto assedio? Chi ha eletto i dominanti?

2 Testa di ponte è un termine militare. Indica un luogo in territorio nemico che, se conquistato, presuppone un avanzamento verso l’obiettivo. Che non è l’Emilia-Romagna, ma il potere a Roma. O no?
 
3 Se lei dovesse diventare presidente della Regione che cosa farebbe subito? (lasci perdere le giravolte, i concetti astratti, le cose irrealizzabili).

4 Davvero esiste un sistema oppure un modello emiliano-romagnolo? E in che cosa consiste questo modello

5 Qualcuno afferma che una novità traumatica al governo dell’Emilia-Romagna potrebbe compromettere o peggiorare ciò che oggi è considerato un primato, un’eccellenza. La responsabilità di spaccare è grande.

6 Non sarà anche lei del coro che promette un ripensamento sulla chiusura dei punti nascita in montagna… Sa che queste promesse puzzano fortemente di propaganda?

7 Non crede che il sistema congestionato delle infrastrutture e dei trasporti vada ripensato?
Per le strade tante parole e neanche un metro, poca attenzione alle potenzialità della stazione Mediopadana…

8 Siete tutti diventati verdi, verdissimi, ambientalisti, ecologisti. Però da noi di Plastic Tax e di Sugar Tax guai a parlarne, con frequenza si cementifica e in ogni stagione si rischia di andare sott’acqua, l’aria che respiriamo è uno schifo.

9 Perché si candida? Perché proprio lei? Non dica che gliel’ha chiesto il partito o che – bontà sua - si mette al servizio della Regione, l’ambizione esiste, eccome…

10 Fra gli altri candidati qual è il più temibile per il suo successo? Perché, e che cosa gli manda a dire? Infine, che cos’ha in testa per Reggio Emilia? —

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