Nuove risse e rapine, città in balia delle baby gang
Reggio Emilia, prima di sabato si sono presi a sprangate in via Filippo Re, danneggiando le auto. Poi la zuffa anche in ospedale e la rapina a un minore: la polizia è sulle loro tracce
REGGIO EMILIA. Si picchiano da giorni dando sfogo a una violenza cieca, regolando presunti conti e arrotondando con rapine ai coetanei. Il terreno dello scontro è il centro storico, trasformato in questi giorni in un ring dove bande di giovani - tra i quali anche minorenni - si stanno scontrando a mani nude, a colpi di mazza o a bottigliate in testa. L’apice è stato documentato quattro giorni fa, sabato sera, in Piazza della Vittoria, dove il branco ha picchiato senza pietà un giovane mentre i passanti filmavano il pestaggio con i telefonini. I social hanno portato alla ribalta quella furia, ma prima e dopo quell’assalto, in realtà, ce ne sono stati altri di stessa matrice e sempre in centro storico, come segnala in queste ore la polizia, che sta tirando i fili di questa lotta tra bande.
L’ANTEFATTO. Il primo pesante scontro è avvenuto la sera prima del pestaggio sotto l’Isolato San Rocco. E precisamente venerdì alle 20.20, quando viene segnalata una rissa tra stranieri in via Filippo Re. La polizia accorre con le pattuglie della Squadra Volante ma non trova nessuno. I picchiatori si sono dileguati: a terra gli agenti trovano però numerosi cocci di bottiglia e due auto in sosta danneggiate, una Renault Clio con il parabrezza infranto e una Volvo con alcune ammaccature sul cofano e la cappotta. Immediatamente due equipaggi delle volanti risalgono in auto e si mettono alla ricerca dei responsabili.
Poco distante, in via Roma, identificavano 12 egiziana tra i 18 e i 23 anni, che sulla scorta delle descrizioni fornite da alcuni testimoni oculari, sembravano corrispondere ai partecipanti alla rissa di poco prima. Un primo riscontro che servirà per le successive indagini. Sabato, dopo le 18, la polizia interviene per la “celebre” rissa in Piazza della Vittoria: diversi testimoni riferiscono che due gruppi di giovani si erano fronteggiati con mazze e bottiglie facendo perdere le loro tracce. Nel corso delle ricerche in zona - come già comunicato nei giorni scorsi - trovano un 18enne italiano con ferite alle mani ed escoriazioni al collo e al viso, portato in ospedale e che ammette di aver partecipato alla zuffa scattata essenzialmente per futili motivi. In ospedale gli agenti rintracciano un egiziano di 20 anni rimasto ferito, a suo dire, per una caduta in bici. I poliziotti non gli credono e lo controllano: risulta essere uno dei 12 egiziani fermati subito dopo la presunta rissa in via Filippo Re. Lo riconoscono anche perché lunedì 23 dicembre era stato nuovamente identificato assieme ad altri amici nei pressi della pista di pattinaggio a seguito di una minaccia che aveva rivolto a un estone per fatti legati ad una ennesima denuncia di rissa in città.
L’ESCALATION. Ma mentre sono al pronto soccorso, gli agenti devono placare gli animi proprio tra il giovane egiziano e l’altro ragazzo ferito nella rissa di Piazza della Vittoria, che aveva riferito ai poliziotti che la zuffa sarebbe stata generata da un gruppo di egiziani nei confronti di un altro gruppo di giovani di origine albanese e italiana, e che proprio il 20enne presente al pronto soccorso era uno dei partecipanti. Infine, ieri mattina, un minorenne si è presentato in questura per denunciare una rapina avvenuta ai suoi danni sempre in concomitanza con la rissa all’Isolato San Rocco, a suo dire da parte di ragazzi egiziani che, dopo avergli mostrato un coltello, gli hanno rubato i soldi. Tutti fatti ora in mano agli investigatori della Squadra Mobile, incaricati dal questore «di svolgere minuziose indagini anche a largo raggio senza escludere altri sviluppi in direzioni investigative diverse», fanno sapere dalla questura.
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