Spacciatore a Rivalta della droga dello sballo Arrestato un 22enne
REGGIO EMILIA. La classica droga da sballo in discoteca. Ne ha con sè parecchia e finisce nei guai – sabato pomeriggio a Rivalta, in via Bedeschi – l’operaio 22enne Souhaiel Mezzoud che è bloccato dal nucleo antidegrado della polizia locale.
Fondamentali ai fini delle indagini sono state le segnalazioni dei residenti in zona, insospettiti da uno strano via vai di giovanissimi e dal girovagare del 22enne senza una metà nel quartiere Peep.
Gli agenti lo vedono stazionare lungo via Bedeschi con un telefonino in mano, evidentemente in attesa di compratori: dopo aver ricevuto una chiamata, infatti, il ragazzo inizia ad armeggiare con il risvolto dei pantaloni per estrarre lo stupefacente. Avvicinato immediatamente dalla pattuglia, il ragazzo è colto di sorpresa e bloccato. Messo di fronte all’evidenza dei fatti, consegna subito agli agenti due involucri custoditi all’interno di un pacchetto di sigarette, il primo contenente ketamina e il secondo con polvere di mdma. Da lì a perquisire l’abitazione di Mezzoud il passo è breve: vengono trovate 28 pasticche di ecstasy e alcuni grammi di diverse sostanze stupefacenti: metanfetamina, mdma, ketamina e marijuana. Nell’abitazione, inoltre, viene rinvenuto il materiale per il confezionamento degli stupefacenti e oltre 500 euro in banconote di vario taglio. Scatta perciò l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri mattina, in tribunale, il 22enne – assistito dall’avvocato Carlo Mussini (in sostituzione del collega Marco Pinotti) – nega di essere uno spacciatore, bensì un consumatore di queste droghe sintetiche da sballo insieme con gli amici e di averne comprato un buon quantitativo per ottenere un prezzo inferiore. Queste motivazioni non hanno convinto granché il giudice Silvia Guareschi che, dopo aver convalidato l’arresto, ha ritenuto di mettere il giovane ai domiciliari, per evitare che commetta nuovi reati (pesa anche il precedente specifico di polizia). Unica concessione: l’autorizzazione a poter lavorare (Mezzoud ha un regolare contratto da operaio) con possibilità in orari precisi (dalle 6 alle 18) di allontanarsi dalla casa in cui si trova agli arresti. Si torna in aula il 24 gennaio. —
T.S.
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