Undici telecamere vicino alle scuole per contrastare lo spaccio di droga
Il Comune dà il via libera ai lavori per la videosorveglianza Saranno collocate per controllare tre poli scolastici cittadini
Non bastano l’infallibile fiuto del cane Victor e la vigilanza delle forze dell’ordine. Per allontanare dalle scuole gli spacciatori saranno attivati gli occhi elettronici di undici telecamere di videosorveglianza. Il Comune le acquisterà con una spesa di circa 13mila euro e le installerà nei pressi di tre poli scolastici. Lo prevede la delibera approvata dalla giunta il 24 dicembre, nel quadro del progetto “Scuole Sicure”, finanziato con 61mila euro dal ministero dell’Interno.
Le telecamere
I dispositivi, che s’avvalgono della tecnologia più avanzata, s’integreranno con il sistema di videosorveglianza cittadino attivo dal 2002, recentemente potenziato per consentire la registrazione delle immagini e la loro trasmissione in tempo reale alle centrali operative delle forze dell’ordine. Il relativo appalto è stato affidato alla srl Bridge, che utilizza le apparecchiature della spa Spark. Il controllo a distanza non esaurirà l’impegno del Comune nel contrastare la vendita di droga agli studenti. Per tutto l’anno nuovo, infatti, continueranno gli interventi dell’ormai celebre unità cinofila che l’Unione dei comuni dell’Appennino reggiano mette a disposizione del Comune di Reggio per due giorni alla settimana. Ne fanno parte il pastore tedesco Victor e il suo conduttore, l’ispettore Corrado Bernardi di Casina, che nei giorni scorsi sono stati premiati a Castelnovo Monti dai sindaci dell’Unione con un encomio ufficiale vergato su pergamena per i brillanti risultati ottenuti contro lo spaccio degli stupefacenti.
SETTIMANE DI DIBATTITO
La prosecuzione della loro attività a Reggio fino alla fine del 2020 è stata sancita con una seconda delibera della giunta. All’inizio di dicembre il consiglio comunale si era pronunciato a maggioranza in tal senso, ma non erano mancati i pareri discordi. Mentre la Lega proponeva l’acquisto di Victor per consentirne l’impiego a tempo pieno, Giacomo Benassi, consigliere di +Europa, aveva criticato il ricorso all’unità cinofila con una battuta infelice sulla quantità di stupefacenti sequestrata con il cane antidroga: «Non ce n'è abbastanza – aveva detto – neanche per fare una festa». A suo parere, infatti, i 4 grammi di cocaina e i 300 grammi di hashish fiutati da Victor non valgono i 30 o 40mila euro spesi per fare intervenire la squadra cinofila 49 volte nella zona della stazione ferroviaria.
Il bilancio complessivo delle ricerche di Victor, stando alle motivazioni del premio attribuitogli dall’Unione dei comuni montani, è ragguardevole: in un anno grazie al suo fiuto sono stati recuperati 4,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti e sono stati arrestati quattro spacciatori. Erano stati oggetto di accesa discussione, tre settimane fa, anche le dichiarazioni del giovane consigliere Pd Matteo Braghiroli, secondo il quale i controlli antidroga all’interno delle scuole vengono vanificati dalle soffiate che gli studenti riceverebbero in anticipo da presidi e professori. I dirigenti scolastici avevano reagito con indignazione, escludendo categoricamente anche soltanto la possibilità di tali scorrettezze. Un paio di settimane fa, infine, il Collettivo Studenti Autorganizzati ha manifestato accanto al liceo Chierici contro il piano Scuole Sicure. I giovani hanno rifiutato il modello Salvini e i conseguenti provvedimenti repressivi. Proprio durante la protesta la polizia municipale ha arrestato poco distante un ricercato per spaccio. —
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