Crostolo: acqua limpida tra plastica e tanti rifiuti
REGGIO EMILIA. Era un corteo di reggiani pressoché ininterrotto quello che ieri, soprattutto nelle ore pomeridiane ma anche ieri mattina, ha percorso il lungo Crostolo nella zona del parco delle Caprette. Tutti soddisfatti della bella giornata di sole, che ha consentito la passeggiata in via Monte Cisa e dintorni, e tutti stupiti dell’incredibile “spettacolo” offerto dal letto del torrente. Sì, perché l’acqua che scorreva nell’alveo era limpida, cristallina, ma ai due lati del corso d’acqua spiccava l’incredibile distesa di stracci di plastica appesi ai rami ed agli arbusti che si trovano sugli argini.
La ragione è ovvia: sono state le piogge dei giorni scorsi che hanno trascinato a valle detriti di ogni genere. Ma mentre la maggior parte è scivolata via senza lasciare alcun segno, i brandelli di materiale plastico si sono arenati restando appesi a ogni possibile appiglio.
In alcuni punti – ad esempio all’altezza del ponte che scavalca il Crostolo, circa 300 metri più a monte della casa delle caprette – se ne contavano a centinaia nell’arco di pochi metri, quasi si trattasse dell’opera di uno di quegli artisti stravaganti che per colpire la fantasia ne inventano di tutti i colori.
In questo caso però non è stata solo la mano di un uomo, ma probabilmente la disattenzione di tante persone. Il “quadro” che appariva suscitava in tutti un palese disappunto. —
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