Giornata delle disabilità In scena gli allievi di Ars Ventuno e Anffas
NOVELLARA. In occasione della Giornata internazionale delle disabilità, nei giorni scorsi al teatro Tagliavini in rocca a Novellara è andato in scena lo spettacolo “Nel paese delle meraviglie”, promosso da Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) di Guastalla, in collaborazione con gli allievi del centro teatrale Ars Ventuno di Correggio.
Il progetto è stato patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna e dai Comuni di Guastalla e Correggio. L’incanto dell’immortale racconto di Carroll è stato riproposto in una forma onirica e ironica, tra il divertente e il surreale, dai ragazzi ed dagli operatori del Centro Socio Occupazionale di Anffas di Guastalla. In particolare, lo spettacolo è l’esito del laboratorio istituito come attività artistica ed espressiva per i ragazzi del Centro, provenienti da tutti i Comuni dell’Unione Bassa reggiana, che hanno contribuito con la caratterizzazione delle scene, la scelta delle musiche, la realizzazione degli oggetti scenici. Si è trattato di un laboratorio vivace ed attivo, un luogo sereno dove si gioca, si balla, si canta, si recita, si improvvisa, tutte caratteristiche che si riflettono nello spettacolo.
Sul palcoscenico con Alda, Alessandro, Claudio, Diego, Erica, Francesco, Luca, Mara, Nicoletta, Roberto, Vanna, anche gli allievi di Ars Ventuno che si cimentano nei ruoli di Alice, del Visir del topo, del Cappellaio pazzo e della Tartaruga: sono Elisabella Villa, Simona Amadini, Dimma Ruscelli, Nadia Berra e M. Pia Papandrea.
A dirigere il gioco teatrale è stata Antonella Panini, coadiuvata da Maria Pia Papandrea che ha curato l’allestimento. L’impianto registico è gioioso e giocoso e tratta con leggerezza e ingenuità, i grandi temi che la storia racconta: dall’avventura che salda le amicizie e rende solidali, all’accettazione della diversità, dal tempo che fugge veloce come il coniglio, a quello immobile e immortale del cappellaio. Nel foyer del teatro erano in mostra anche alcuni dipinti fatti dai ragazzi che frequentano il Centro. Anffas di Guastalla propone laboratori artistici dagli anni Novanta, veri e propri pionieri di questo approccio alla disabilità. Uno spettacolo che, per valenza artistica, valore simbolico, e portata educativa, meriterebbe di andare in tournée in tutti i teatri dell’Unione Bassa reggiana. —
Alessandro Cagossi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google