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Scandiano 

Vandalismo, donata ai frati Cappuccini una Madonnina tutta nuova

Adr.Ar.
Vandalismo, donata ai frati Cappuccini una Madonnina tutta nuova

Un cittadino che vuole restare anonimo ha fatto recapitare il regalo in convento. La statuetta vecchia era stata fatta saltare con i petardi la notte di Capodanno 

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SCANDIANO. Una nuova Madonnina per i frati Cappuccini di Scandiano, figlia della generosità anonima di un abitante evidentemente ferito dal vandalismo di Capodanno. . È già arrivata la soluzione alla distruzione della Madonnina sistemata all’ingresso del convento scandianese dei frati, distrutta il 31 dicembre da un potente petardo che ha ridotto l’oggetto devozionale in mille pezzi. Il gesto ha fatto molto rumore, anche metaforico, perché ha colpito un luogo storico per la cittadina del Boiardo, molto conosciuto e molto frequentato, sia per motivi di fede, sia da chi passa nella grande area verde circostante per passeggiate ed esercizi fisici. Nei giorni scorsi tanti abitanti avevano ragionato su una possibile raccolta fondi o su altre attività per ripristinare la statua e valorizzarla ulteriormente.

Ad anticiparli, un abitante scandianese che non ha voluto svelare la propria identità ma che già ieri mattina ha comprato una nuova Madonnina e l’ha consegnata ai frati Cappuccini, perché possano provvedere alla sistemazione nel piccolo spazio ricavato nella colonna di cemento a fianco del cancello di ingresso della struttura religiosa scandianese.

L’uomo si è rivolto a Carla Grulli, storica commerciante scandianese di terracotta con un conosciuto negozio proprio lungo l’ex statale, uno dei più riforniti dell’intera provincia.

Lì ha acquistato una nuova Madonnina, sempre in terracotta, e l’ha fatta recapitare direttamente al convento dei Cappuccini, così che possa essere montata in tempi rapidi.

Vi è anche una bella continuità ideale in questa storia, perché la vecchia statua, quella fatta saltare in aria il 31 dicembre, era stata donata parecchi anni fa proprio da Carla Grulli ai frati cappuccini.

Grazie al gesto anonimo, la ferita viene così riparata, almeno da un punto di vista materiale, e nel giro di pochissimi giorni. Rimangono però parecchi malumori per l’accaduto, per lo sfregio morale che tanti abitanti – anche molti non credenti, come hanno sottolineano loro stessi – hanno percepito con la distruzione della statuetta. Già nei giorni precedenti erano stati compiuti altri vandalismi nella zona dei Cappuccini, vicino a immagini devozionali e al presepe allestito a fianco del convento, e per Capodanno è arrivato il botto finale, nel senso letterale del termine.

Dei petardi piuttosto potenti sono stati messi dentro la piccola cavità ricavata nel muro, protetta da una grata metallica, ed hanno polverizzato l’interno. Probabile che si tratti di una ragazzata, nel senso di un atto privo di particolari volontà “ideologiche”. Rimane comunque un’azione violenta e poco sensata che ha distrutto un simbolo religioso particolarmente amato. —

Adr.Ar.

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