L’avvocatessa Leuratti muore venti giorni dopo la scomparsa del padre
REGGIO EMILIA. Da circa un anno e mezzo l’avvocatessa Maria Rita Leuratti lottava con coraggio contro una terribile malattia: l’operazione nel maggio 2018, poi tante sofferenze e ieri mattina il decesso, nella sua abitazione di galleria Cavour.
La professionista 57enne è morta una ventina di giorni dopo la scomparsa del padre Angelo, mentre la mamma Graziella l’aveva persa diversi anni fa.
Maria Rita – per gli amici “Titti” – è stata seguita con amore e dedizione in questi duri mesi dal fidanzato castelnovese Paolo Agostini. Pur lavorando in città, l’avvocatessa è sempre rimasta legata alle origini appenniniche. Nata a Castelnovo Monti, aveva mostrato di apprezzare la sua terra, riuscendo anche a ristrutturare – nella frazione castelnovese di Burano – un mulino con macina ad acqua, rendendolo perfettamente funzionante. L’aveva ereditato dalla madre ed era il suo “gioiello”.
Nella sua compagnia solo tanto dolore: «Perdiamo una persona unica, eccezionale – spiegano commossi alla Gazzetta i coniugi Gianluca Marconi (ex sindaco) e Chiara Azzolini – sempre alla ricerca del bello. Un’amica carissima. Aveva la montagna nel cuore».
Ha sempre svolto l’attività di avvocato a Reggio (aveva lo studio in via Crispi), dedicandosi al diritto civile nelle sue diverse declinazioni: «Una bella persona, sorridente e disponibile – la ricorda l’avvocato Valter Azzolini – che ho potuto apprezzare anche come ottima professionista. Aveva il dono di ragionare con senso pratico».
Domani – alle 15 – i funerali nella Pieve di Castelnovo Monti, poi la tumulazione nel locale cimitero. —
T.S.
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