La Bassa si candida a capitale della cultura
L’Unione dei Comuni dovrà presentare un progetto entro il 2 marzo: le città in lizza in Italia per il 2021 sono 44
GUASTALLA. Anche l’Unione dei Comuni della Bassa reggiana si è candidata per essere “Capitale della cultura 2021”. . L’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana dovrà presentare entro il 2 marzo i propri dossier di candidatura, che verranno esaminati da una giuria di sette esperti per arrivare entro il 30 aprile alla selezione di un massimo di 10 progetti finalisti.
Il titolo di “Capitale italiana della cultura”, istituito dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus nel 2014, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato.
Entro il 10 giugno, la giuria indicherà pubblicamente al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, la candidatura più idonea da formalizzare con delibera del Consiglio dei Ministri.
La manifestazione di interesse alla partecipazione del bando, sottoscritta dai sindaci dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana è partita ed è arrivata a destinazione e ora si dovrà pensare a progetti concreti.
La presidente dell’Unione Camila Verona, ha inviato il 13 dicembre scorso al segretario generale del Mibac la dichiarazione di manifestazione d’interesse.
Come persona di contatto per la candidatura è stata individuata Elena Gamberini, direttore dell’Unione con sede a Novellara.
«Noi potremo lavorare come territorio dato che abbiamo una chiara vocazione turistica evidenziata dal progetto “Riserva Mab Unesco” frutto dell’intenso lavoro di quasi quattro anni dei Comuni della Bassa reggiana per la valorizzazione dell’ambiente – ha detto il presidente dell’Unione e sindaco di Guastalla Camilla Verona –. Non dimentichiamo che abbiamo ottenuto l’importante riconoscimento a Riserva Mab di PoGrande durante la 31° sessione del Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MaB che si è svolto a Parigi in Francia, l’estate scorsa».
I Comuni della Bassa punteranno sulle bellezze naturali, il Po e la golena, le sue piccole città d’arte e le vivaci espressioni della sua cultura popolare. I punti di forza sui quali fare lava non mancano: Palazzo Ducale a Guastalla, la cultura del Grande Fiume, Piazza Bentivoglio a Gualtieri, il retaggio di artisti come Ligabue o Cesare Zavattini...
Servirà un progetto ben articolato e convincente perché la concorrenza è agguerrita.
Sono 44 le città che si sono candidate in Italia, come reso noto ieri dal Ministero. Per l'Emilia Romagna anche Ferrara e l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. In Abruzzo l’Aquila; in Basilicata Venosa; per la Calabria Tropea. Per la Campania , Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano. In Friuli Venezia Giulia Pordenone, in Lazio Arpino e Cerveteri, in Liguria Genova e in Lombardia Vigevano. Nelle Marche Ancona, Ascoli Piceno, Fano; in Molise Isernia; mentre in Piemonte si candida Verbania. Candidate in Puglia Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, l’Unione Comuni Grecia Salentina. In Toscana Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra. In Sardegna Carbonia e San Sperate. In Sicilia Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli e Trapani; infine in Veneto in lizza Belluno, Feltre, Pieve di Soligo, Verona. —
M.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
