Legambiente: «Servono misure più restrittive»
REGGIO EMILIA. Per soli tre microgrammi abbiamo evitato la proroga delle misure emergenziali imposte dal piano aria da martedì a ieri.
In viale Timavo, infatti, si è misurata lunedì una concentrazione di pm10 pari a 48 microgrammi per metro cubo. Il limite di 50 è stato superato martedì con 52 e mercoledì con 75 microgrammi, ma è mancato lo sforamento per tre giorni consecutivi. Ancora una volta il livello dell’inquinamento atmosferico è stato determinato dalle condizioni atmosferiche anziché dalle limitazioni del traffico.
Lo dimostra il numero degli sforamenti, che è sempre meno elevato negli inverni piovosi. Legambiente ne trae motivo per denunciare l’inefficacia del piano regionale: «Occorre – scrive il presidente Massimo Becchi – che il Comune si faccia portavoce di un piano aria molto più coraggioso e scelga misure anche impopolari, estese al resto della pianura e alla prima collina, che limitino effettivamente le emissioni». —
L.S.
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