Elezioni regionali, Bonaccini rinuncia alla visita a Bibbiano
Salta la tappa odierna per un flash mob davanti al Comune Borgonzoni attacca. Rossi: «No alle strumentalizzazioni»
REGGIO EMILIA. Sì, forse, no. E da Bibbiano nessun commento da parte di Paola Tognoni, sindaco facente funzione durante il periodo in cui su Andrea Carletti pendevano misure cautelari. A Bibbiano oggi torna un flash mob. E il governatore uscente, Stefano Bonaccini, in corsa per il secondo mandato, rinuncia alla tappa bibbianese prevista nel pomeriggio, in una domenica che lo vedrà impegnato in un lungo tour nella nostra provincia. Una decisione finita subito nel mirino della candidata leghista del centrodestra, Lucia Borgonzoni, passata immediatamente all’attacco del suo sfidante: «Il candidato del Pd ha annullato la sua visita a Bibbiano dopo l’annuncio di una protesta da parte dei genitori – scrive Borgonzoni – Mi pare una grande mancanza di rispetto verso persone provate da grandi sofferenze e che meritano ascolto e, soprattutto, giustizia. Il tempo del silenzio su questi orrori deve finire».
COSA E' SUCCESSO
In un primo momento, la presenza di Bonaccini era prevista al parco Manara, dove alle 16.30 avrebbe dovuto incontrate i volontari di Festival D’Enza. Un incontro non pubblicizzato in maniera evidente, ma diffuso sottotraccia fra militanti e sostenitori Pd. La tappa successivamente è stata annullata. Il motivo? Alle 16, davanti al municipio, è in programma il flash mob organizzato dal Comitato Famiglia e Vita. «Sono previste a Bibbiano oltre 200 persone – afferma Franco Rebecchi, presidente del comitato – Mi hanno telefonato da Milano, Verona, Desenzano, Brescia confermando la loro presenza oltre a persone di città emiliane. Verranno lette lettere, messaggi di mamme e di associazioni che non potranno essere presenti. Leggeremo i nomi dei bambini rapiti pervenuti via contatti oltre ai nomi dei figli rapiti di famiglie presenti. Ad ogni nome verrà deposto un giocattolo sulla gradinata del Municipio». E ancora: « Bonaccini ha avuto paura di essere a un chilometro di distanza da noi. Il Pd di Bibbiano sapeva che noi facevamo un presidio davanti al Comune e non saremmo andati ad incontrare Bonaccini».
LA REPLICA
Sulla decisione di cancellare la tappa bibbianese interviene il parlamentare Pd, Andrea Rossi, coordinatore del comitato elettorale di Bonaccini. Rossi afferma che, fra gli impegni del governatore, c’è oggi in programma anche un incontro con la dirigenza della Reggiana, che ha spostato l’amichevole con il Como da Calerno a Scandiano. Un cambiamento che avrebbe modificato i piani. «La visita a Bibbiano non era ufficiale, era un’ipotesi – afferma Rossi – È stata cancellata in primo luogo per ragioni logistiche, ma anche per evitare inutili strumentalizzazioni, nel rispetto di quanti sono coinvolti in questa vicenda».
Un’ennesima presa di distanza dal Pd rispetto al trauma che sta vivendo da mesi la comunità bibbianese? Di certo già in passato non sono mancate polemiche in casa dem sulla freddezza con cui i vertici nazionali del Pd hanno affrontato la vicenda: «Penso che ci saranno altre occasioni – aggiunge Rossi sulla rinuncia di Bonaccini – Vorrei però aggiungere che molti esponenti nazionali Pd sono stati a Bibbiano, da Zingaretti a De Micheli. Io stesso spesso ci ho messo la faccia. Quanto a Bonaccini, ha sempre rimarcato la posizione della Regione e in pochi mesi l’assemblea legislativa ha portato a termine il duro lavoro della commissione d’inchiesta, dando voce alle varie sensibilità sul tema. Se c’è stata un’istituzione che ha mostrato attenzione su questo argomento, è stata la Regione». —
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