Il 61enne si pente e ammette tutto in aula «Ero rabbioso con la mia ex, ora basta»
ALBINEA. Ha fatto decisamente dietrofront l’agricoltore 61enne che negli ultimi quattro mesi dell’anno scorso ha reso infernale la vita all’ex moglie 59enne, finendo nei guai per stalking e danneggiamento seguito da incendio.
Ieri mattina, davanti al gip Dario De Luca, ha ammesso tutto nell’interrogatorio di garanzia. Assistito dall’avvocato Luigi Scarcella (studio legale Bucchi), il 61enne si è detto dispiaciuto, ha spiegato di aver agito per la rabbia e per il troppo alcol in corpo, promettendo che questi suoi comportamenti nei confronti dell’ex coniuge non si ripeteranno più.
Ha rimarcato di essere andato a risiedere altrove e che sta cercando di ricostruire la propria vita. Per consolidare la situazione che si sta normalizzando la difesa non ha infine ritenuto di chiedere misure cautelari alternative, quindi il contadino continua ad avere il divieto di dimora nel comune di Albinea (dove vive l’ex moglie), oltre al divieto di andare nei luoghi frequentati dalla vittima e non deve comunicare con lei. Un interrogatorio veloce, ma estremamente incisivo, con l’indagato che dice “basta” con quanto combinato fra settembre e dicembre. In sostanza il 61enne non aveva accettato la fine del matrimonio avvenuta in settembre con l’interruzione della convivenza. Da qual momento in avanti, secondo quanto ricostruito dai carabinieri (coordinati dal pm Iacopo Berardi), l’uomo ha cominciato a perseguita la donna, gettandola in una stato di ansia e timore per timore della sua incolumità e per quella dei familiari. Le molestie e le minacce, così come gli appostamenti in auto avvenivano pressoché ogni giorno; l’uomo controllava l’orario di rientro dal lavoro della donna. Il culmine è stato raggiunto il 5 dicembre scorso quando ha addirittura appiccato il fuoco al tetto di un locale adibito a legnaia, attiguo all’abitazione dell’ex moglie e in prossimità di alcune cisterne di nafta. Un altro episodio, quello conclusivo, è avvenuto il 12 dicembre successivo quando l’uomo ha legato un cappio a una trave di legno e ha poi chiamato la donna affermando: «Prima di suicidarmi ti brucio casa, ho già preparato la corda». Ora promette che tutto ciò non si ripeterà. —
T.S.
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