Mulè: «Patto tra sindaci per arrivare a riaprire i punti nascita montani»
VEZZANO. «L’unica via per la riapertura sostenibile dei punti nascita è quella di mettere in campo le linee guida del Progetto montagna». È il giudizio di Luca Mulè, consigliere comunale di centrodestra a Vezzano, che propone un “patto” tra i sindaci del comprensorio montano.
«Con vari amministratori locali – prosegue Mulè – abbiamo lanciato una nuova proposta, più di un anno fa, alla quale hanno partecipato i sindaci, esponenti dei comitati come quello delle Cicogne e delle famiglie di Villa Minozzo e i vari attori protagonisti della nostra comunità montana: oltre 200 persone hanno partecipato al convegno al castello di Sarzano, unica assente la Regione».
«Inutile continuare a lamentarci, o parlare di parametri – prosegue il consigliere – dopo decenni di mancanza di visione politica che hanno portato il nostro comprensorio montano ad alto rischio spopolamento serve una proposta. Dobbiamo sperimentare una nuova strada che possa portare ad un'apertura sostenibile dei punti nascita in montagna facendoci promotori di una politica di nuovi investimenti per l’area».
E ancora: «Vedo con piacere che oggi molti sindaci presenti al convegno dell’ottobre di due anni fa, oggi valorizzano alcune delle tematiche fondamentali del Progetto montagna. Ma azioni isolate come quelle di Ventasso rischiano di cadere nel nulla: il tema centrale è quello di favorire un'azione congiunta con i vari comuni del comprensorio montano per la stesura di un primo progetto pilota condiviso con la Regione Emilia Romagna da presentare alla Commissione Europea. Il Progetto montagna vuole essere appunto lo strumento ideale per promuovere questo patto intelligente fra i sindaci interessati». —
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