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Reggio nel baseball mondiale con un software innovativo

Reggio nel baseball mondiale con un software innovativo

A sviluppare il programma è stato Luca Pelati, laureato in Ingegneria gestionale Dopo avere lavorato nella Silicon Valley è tornato a casa e ha fondato la Ventie30 

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REGGIO EMILIA. La nostra città vola nel baseball mondiale. Nulla a che vedere con mazze e guantoni, ma dalla città del Tricolore arriva un innovativo software gestionale che semplificherà molto la vita alle 141 federazioni del gioco del baseball e del softball (compresa quella famosa statunitense) oggi esistenti, riunite a loro volta in quella mondiale della “Wbsc” (world baseball softball confederation). . A sviluppare il programma è stata l’agenzia reggiana di informatica e comunicazione Ventie30, fondata nel 2012 dall’imprenditore Luca Pelati, con sede in via Ludovico Ariosto. Lo stesso Pelati, dal 19 al 22 novembre scorsi, ha presentato a Sakai (Osaka) in Giappone la sua “creatura” in un workshop al terzo congresso mondiale del baseball e softball con rappresentanti da 161 Paesi. Di fatto, partendo dal sito wbsc.org, le federazioni richiedenti potranno realizzare un proprio “management system”, nel quale si possono inserire nella lingua di appartenenza dati di ogni genere: dai passaporti degli atleti alle loro taglie di maglia alla data di scadenza della loro visita medica. Ma anche gli accreditati ad una certa manifestazione, il piano di volo di un dipendente in trasferta o i dati personali di ogni tesserato, con tanto di telefono e email delle persone.

Punto di forza del software “made in Reggio” è la sua “esportabilità”, tanto che anche le nazioni meno sviluppate a livello informatico e con meno risorse potranno usufruire, a un costo non eccessivo, di un sistema di gestione di alto livello professionale. il progetto “ott website”, fortemente voluto dal presidente della Wbsc Riccardo Fraccari, che sarà operativo nei primi quattro mesi dell’anno. La Ventie30 coordinerà l'inserimento dei dati e seguirà costantemente le federazioni.

Luca Pelati, laureato all’università di Modena e Reggio Emilia nel 2007 in Ingegneria gestionale, è un ex cervello in fuga che ha lavorato per quattro anni nella Silicon Valley in California per importanti aziende americane, prima di tornare in Italia e creare la sua società.

Al mondo del baseball si è avvicinato nel 2016, quando ha vinto un appalto per gestire gran parte della struttura informatica della federazione. E oggi commenta soddisfatto: «È stata una grande emozione. Abbiamo portato un’innovazione italiana in un contesto globale e lo abbiamo presentato in Giappone, uno dei Paesi che per le tecnologie di cui si occupa la mia azienda è tra i più avanzati al mondo».

Continua Pelati: «Abbiamo già prenotati contratti con diverse squadre nel mondo. Questo ci consentirà di espandere l’ufficio e sviluppare nuove tecnologie ma soprattutto di ampliare il settore comunicazione, grafica e design (che ha già clienti come Mtv music television, Ferrero, Volvo, Pallacanestro Reggiana, Coop, Techfood)». Perché, dice Pelati, «Ventie30 vuole coniugare all'informatica la migliore creatività e estetica». —

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