Rissa tra bande, sedicenne accoltellato denunciati nove giovani (tre di Reggiolo)
Si sono affrontati in centro storico a Carpi dopo essersi dati appuntamento su Instagram. Il feritore è un ragazzo reggiano
REGGIOLO. Si erano dati appuntamento a Carpi, in via San Francesco, tramite Instagram, dopo un diverbio avvenuto il 23 dicembre scorso, e hanno iniziato a picchiarsi, spostandosi poco più in là, al parco della Resistenza, tra il cimitero e il “meccano”, ovvero il parcheggio rialzato. I protagonisti della rissa avvenuta nel pomeriggio di giovedì 2 gennaio in pieno centro – in cui un 16enne è stato ferito al torace (30 giorni di prognosi), colpito da una coltellata – sono stati individuati e denunciati. Tutto merito del lavoro del Commissariato di Carpi, dove dirigenti e agenti hanno lavorato tutta la notte per individuare i responsabili e accertare la dinamica dell’episodio.
Gli indagati sono nove, di cui alcuni minorenni, anche se in via San Francesco, nel momento iniziale della rissa, i partecipanti erano molti di più, tanto che la polizia non esclude nuove denunce. Sei dei nove sono di Carpi, tre di Reggiolo (questi tutti maggiorenni). Tutti sono stati denunciati per rissa, compresa la vittima, che avrebbe a sua volta aggredito altri ragazzi. L’autore dell’accoltellamento, proveniente da Reggiolo, è stato denunciato anche per lesioni personali e porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere. Gli accertamenti effettuati dalla polizia di Carpi, intervenuta sul posto con le volanti, si sono basati sui filmati della videosorveglianza della zona centro e sulle testimonianze acquisite che hanno confermato la nascita della disputa in via San Francesco, trascinatasi poi al parco davanti al cimitero e culminata con l’accoltellamento.
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All’arrivo degli agenti i carpigiani erano ancora lì. Preziosa è stata anche un’auto collegata all’episodio. Tramite la targa, gli investigatori sono risaliti al proprietario: il padre ha chiamato il figlio, che a sua volta ha chiamato un altro giovane. I due sono stati al commissariato per fornire elementi utili. L’aggressore è stato invece raggiunto a casa, a Reggiolo.Le perquisizioni effettuate su disposizione della Procura hanno consentito di ritrovare e sequestrare l’arma usata per l’accoltellamento. Poiché i partecipanti alla rissa risultavano essere sia maggiorenni che minorenni sono stati denunciati alla Procura di Modena e a quella dei minori di Bologna.
L’episodio è ovviamente finito al centro di un intenso dibattito politico. «La nostra città è stata macchiata da un episodio che le fa torto, che non appartiene alla nostra cultura e al nostro modo di vivere: è dunque fermissima e inappellabile la mia condanna, così come è sincera e sentita la gratitudine verso tutte le forze dell’ordine – afferma il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli –. Continueremo a presidiare il territorio: è per questo che abbiamo potenziato i servizi della polizia locale e che continuiamo a chiedere al ministero degli Interni un commissariato di secondo livello. Infine, non posso che esprimere il mio sconcerto per la strumentalizzazione politica: trovo infatti non corretto che candidati alle regionali come Boccaletti arrivino addirittura a chiedere la preferenza personale speculando su un episodio come questo».
L’assessore alla sicurezza Mariella Lugli afferma che «le due risse, quella al pronto soccorso (accaduta domenica scorsa sempre a Carpi, ndr) e in via San Francesco sono una novità negativa di cui sono preoccupata. Rivolgo un grande grazie alle forze dell’ordine che hanno fatto sì che l’episodio non degenerasse ulteriormente, e allo stesso tempo mi interrogo inoltre su altri due mondi coinvolti: scuola e famiglia. Serve una riflessione profonda congiunta e un salto di qualità nell’affrontare il problema».
Federica Boccaletti, capogruppo della Lega e candidata alle Regionali, contrattacca: «Il sindaco Pd, di fronte a quanto accaduto, non si preoccupa di farsi carico di una situazione sempre più grave sul fronte della sicurezza. Preferisce, come sempre, puntare il dito contro la sottoscritta, accusandomi di strumentalizzazione. Io non sto strumentalizzando un bel niente: è da tempo che cerchiamo di far capire a questa amministrazione che esiste un problema sicurezza reale».Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha assistito dal Point tricolore alla rissa: «Il fatto che un minorenne giri armato di coltello mi preoccupa, ma ciò che mi lascia perplessa è questi gruppi di ragazzi sono ormai noti nella zona della rotondina non solo per essere violenti, ma anche per recenti episodi di bullismo verso persone deboli. Preciso che due volanti dei vigili stavano pattugliando la zona da diversi minuti ma nulla è contato per evitare gli scontri». Il consigliere regionale Pd Enrico Campedelli punta invece il dito su «commenti e post che speculano sul fatto per fare appelli al voto». —
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