Scattano da oggi i saldi invernali «Speriamo portino forza alle vendite»
In tutto il Paese saranno 15 milioni le famiglie coinvolte con un totale di 5,1 miliardi spesi e 324 euro ciascuna
Finalmente l’attesa è finita, iniziano oggi i saldi invernali. Una data, quella del 4 gennaio, adottata dall’Emilia-Romagna, coerente con l’inizio delle svendite anche nelle altre regioni, dove si incomincia tra oggi e domani 5 gennaio. Una scelta omogenea per tutta Italia, frutto del desiderio di far coincidere i primi giorni di saldi con gli ultimi di festività natalizie, in attesa dell’arrivo della Befana.
Complice il bel tempo, le vie del centro già nella mattinata di ieri, pullulavano di passanti, biciclette, piccoli e grandi reggiani, seppur in pochi con borse o sacchetti, prova di acquisti.
Comprensibile, dato l’imminente inizio degli sconti e la possibilità di aggiudicarsi i pezzi nella lista dei desideri a prezzi convenienti. Per questo motivo, molti di più invece, erano coloro che curiosavano tra le vetrine dei negozi, nella speranza di avvistare già qualche promozione. Tuttavia l’impossibilità per legge, da parte dei commercianti di anticipare i saldi, fa sì che siano affissi ancora pochi cartelli che annunciano le imminenti occasioni.
Saldi che arrivano dopo un periodo natalizio mediocre dal punto di vista delle vendite, a detta degli stessi addetti ai lavori. Come racconta Claudio Paglia, proprietario di Ombre di via Emilia San Pietro: «È stato un Natale con le stesse caratteristiche dell’anno scorso: difficoltoso. Mi ritengo moderatamente soddisfatto ma sarebbe potuta andare meglio. Credo che saldi invernali così ravvicinati siano deleteri, tuttavia mi auguro di cuore che i fatti mi smentiscano e l’occasione degli sconti si traduca in un momento favorevole per chi vende».
Dello stesso parere anche i fratelli Luca e Davide Tamagnini, co-proprietari di Calzature Tamagnini, che raccontano: «Le vendite nelle festività hanno visto un crollo repentino a causa dei saldi così ravvicinati, infatti, mogli e fidanzate preferiscono aspettare qualche giorno per dedicarsi allo shopping ed esser sicure di risparmiare. La situazione non è delle più rosee e se dovesse continuare così, ci viene da dire che dopo quattro generazioni non sappiamo se potremo continuare a fare questo mestiere».
Prosegue Davide: «I saldi si dovrebbero posticipare per garantire un commercio più sano e non invogliare l’acquirente ad attendere. Nel mentre speriamo che le offerte portino tempi migliori per un settore che vive tempi di magra».
Conti e pronostici compiuti nel piccolo delle boutique, ma anche a livello nazionale, in vista dell’inizio delle vendite di fine stagione. E proprio Confcommercio Emilia-Romagna si è già mobilitata per stimare il movimento di spese e guadagni che interesseranno le offerte invernali.
Quanto emerge, è che in Italia saranno 15 milioni le famiglie coinvolte, per un totale di 5,1 miliardi di euro e una spesa pro capite di circa 140 euro. Dalle stesse statistiche a livello nazionale, ogni famiglia, spenderà in media 324 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature e accessori.
A Reggio Emilia si avrà tempo fino a inizio marzo, più precisamente il 5, per darsi al folle shopping: nel mentre, che la caccia alla miglior offerta abbia inizio e che si vesta il migliore. —
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