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È morto don Carlo Lamecchi insegnante e psicoterapeuta

Adr.Ar.

Il sacerdote 78enne, nato a Vogno, da alcuni mesi lottava con una malattia I funerali saranno celebrati lunedì alle 15. Oggi e domani il rosario alla Rometta

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TOANO. Educatore, terapeuta, vicino agli ultimi, sempre immerso nella vita della comunità e ancora legatissimo alla sua montagna. Nelle prime ore di ieri è morto nella sua abitazione di Sassuolo il 78enne don Carlo Lamecchi, originario di Vogno di Toano, consumato da una leucemia emersa alcuni mesi fa in fase ormai avanzata.

Una figura amatissima soprattutto nel Sassolese, alla Rometta, località nella quale ha prestato servizio per decenni, alternandola a periodi nella sua terra di origine. Laureato in Teologia e Pedagogia, per tanti anni ha insegnato Lettere e Filosofia al liceo scientifico di Sassuolo, unendo anche un percorso come psicoterapeuta e pubblicando diversi volumi. Sino all’ultimo era rimasto cappellano dell’ospedale di Sassuolo.

Don Lamecchi era nato il 13 aprile 1941 a Vogno, piccola borgata toanese fra Quara e Cerrè Marabino, e dopo gli studi seminariali era stato ordinato sacerdote a 27 anni, il 9 giugno 1968, da monsignor Baroni. Subito era stato inviato a Sassuolo, parte della diocesi di Reggio e Guastalla, prima all’Ancora e poi come vicario cooperatore alla Rometta, dov’è rimasto dal 1971 al 1985. Nel frattempo collaborava come cappellano alla casa di cura Villa Fiorita e aveva proseguito gli studi, diventando sia psicoterapeuta che docente di lettere e filosofia: una passione fortissima, quella per l’insegnamento, che l’ha tenuto nelle scuole pubbliche sassolesi dal 1979 sino a 2001. In seguito, dal 1995 al 2001, era rientrato a casa, come amministratore parrocchiale di Massa di Toano e Costabona di Villa Minozzo, fra le vallate del Secchia e quelle del Dolo, a poca distanza dalla sua Vogno.

Il legame con Sassuolo non era mai venuto meno e nel 2001 eccolo di nuovo alla Rometta, come parroco, ruolo che ha ricoperto sino al 2015. Nello stesso periodo è stato amministratore parrocchiale a Castellarano, nel biennio 2006-07, e vicario foraneo del vicariato di Sassuolo. Nel 2016, cessato l’incarico principale, continuava a collaborare con la diocesi come cappellano dell’ospedale e collaboratore nell’unità pastorale sassolese “Madonna di Sotto – Braida – Ancora”.

Un percorso lunghissimo quello di don Lamecchi, segnato da energia, collaborazioni e da un carattere vivace, capace di coinvolgere tante persone nei suoi progetti. Don Carlo lascia un fratello e una sorella.

Il funerale verrà officiato in forma solenne lunedì 6 gennaio, alle 15 nella chiesa parrocchiale di Rometta. La funzione sarà presieduta dal vescovo Massimo Camisasca e concelebrata dal sassolese monsignor Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia. L’omelia funebre sarà pronunciata da don Alessandro Ravazzini, rettore del Seminario diocesano, figlio spirituale di don Carlo. La salma verrà poi seppellita nel cimitero urbano di Sassuolo. —

Adr.Ar.

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