Feriti e sporcizia al Cerreto «Più controlli e sicurezza»
Il sindaco e il presidente del Parco: «Capodanno da incivili. Il prossimo anno si cambia» La Turismo Appennino chiede misure condivise
Ventasso. Anche senza gli impianti in funzione, il Capodanno a Cerreto Laghi è ormai un appuntamento di forte richiamo specie per i giovanissimi: spesso a salire nella località reggiana sono i ragazzi di famiglie che qui hanno le seconde case, per passare una serata di divertimento e festa. Festa che spesso si trasforma in bagordi, e quest'anno a far parlare sono stati soprattutto i problemi registrati a Capodanno: un ragazzo di La Spezia gravemente ferito a un occhio da un petardo, auto in sosta danneggiate, il lago cerretano lasciato in condizioni deplorevoli, con bottiglie, bicchieri e molti rifiuti lanciati sulla lastra di ghiaccio, nonostante il divieto di girare con lattine e bottiglie di vetro imposto per San Silvestro.
Una situazione che ha spinto a intervenire con una nota congiunta il sindaco di Ventasso Antonio Manari e il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli: «I festeggiamenti di San Silvestro a Cerreto Laghi hanno purtroppo registrato un grave incidente con il ferimento di un giovane ospite – affermano – oltre a una serie, non accettabile, di eccessi e azioni non rispettose nei confronti delle persone e dei luoghi. Ciò ha reso difficile e impegnativa l’azione di controllo delle forze dell’ordine presenti. Pur apprezzando l’arrivo e il soggiorno i tanti giovani e giovanissimi a Cerreto Laghi, riteniamo doveroso assumere iniziative che, per il prossimo capodanno, apportino elementi di qualificazione dell’offerta culturale e ambientale e assicurino al tempo stesso maggiori monitoraggio e controlli di sicurezza e civiltà della manifestazione». Insomma, gli amministratori hanno annunciato un giro di vite nei controlli.
Sul tema è intervenuta anche la società di gestione degli impianti di risalita, la Turismo Appennino: «Siamo molto dispiaciuti e ci auguriamo che Federico Campagni, il 19 anni della Spezia che ha subito l’incidente all’occhio, abbia una pronta guarigione – scrivono in una nota –. Condanniamo fermamente gli atti vandalici, e riteniamo che un potenziamento delle forze dell'ordine in una serata così importante e alcuni accorgimenti operativi per disincentivare i ragazzi più scalmanati, possano migliorare notevolmente le cose. Ad esempio potrebbero essere utili delle reti a protezione del lago, oppure un maggior numero di bidoni per l'immondizia».
«Vogliamo ricordare – proseguono – che questi fatti si verificano da oltre 50 anni e non è possibile che le amministrazioni se ne accorgano solo qualche giorno dopo la festa. Il turismo “giovane” di queste festività natalizie ha portato un po’ di serenità per gli operatori privati che stanno affrontando un momento molto difficile per le condizioni meteo avverse e senza neve. Non si faccia la caccia alle streghe per cercare colpevoli – concludono – ma si trovino soluzioni condivise per migliorare ancora». —
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