Il brigadiere capo Zanda è andato in pensione dopo 36 anni di servizio
Il primo gennaio, dopo ben 36 anni nell’Arma, il brigadiere capo dei carabinieri Andrea Zanda ha lasciato il servizio per godersi il meritato riposo.
Zanda si è arruolato nel 1983 al corso di Iglesias (Cagliari), è arrivato a Vezzano nel 1985, poi è stato in servizio a Castellarano, Pellegrino Parmense, Noceto, Quattro Castella, Cavriago, di nuovo Quattro Castella e infine Vezzano, dove il 31 dicembre scorso ha concluso la sua brillante carriera.
Nel corso degli oltre 7 lustri nell’Arma, il brigadiere capo si è distinto per l’alta professionalità e lo spirito di sacrificio, nonché per il sentimento di umanità nei confronti dei cittadini, caratteristiche che devono costantemente connotare l’attività di ciascun militare e che contribuiscono a dare lustro all’istituzione.
In tutti i suoi anni di servizio ha sempre portato la divisa che indossava con grande onore e rispetto, è sempre stato devoto e rispettoso all’Arma dei carabinieri e un carabiniere modello, e l’Arma ne può essere orgogliosa.
Competente, disponibile, paziente e cordiale, si è sempre prodigato per il bene e la sicurezza della varie comunità dove ha operato ed è sempre stato stimato da tutti.
Sposato con la vezzanese Sonia e padre di Martina, per lui si chiude un capitolo della vita ma, come dice lui stesso, «gli alamari li avrò sempre cuciti sulla mia pelle».
Anche il sindaco, Stefano Vescovi, ha salutato il brigadiere capo Zanda, «in servizio fino all’ultimo giorno di lavoro in maniera irreprensibile, nel pieno rispetto della divisa e dei compiti che l’Arma dei carabinieri ti ha assegnato. Onore al merito, a te, brigadiere capo Zanda, che hai raggiunto il traguardo della pensione. È un privilegio, da sindaco, esprimerti l’orgoglio che nutriamo per il vostro operato quotidiano. Caro Andrea, inizia ora una nuova avventura, dove sono certo che continuerai a dare il tuo contributo alla nostra comunità. Che tu possa continuare ad essere un eroe dell’Arma ogni giorno. Anche per un solo cittadino. Un eroe al servizio dei più deboli e strenuo difensore della Repubblica, anche da carabiniere in pensione». —
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